Per l’Europa e per l’Italia occorre un nuovo PNRR per dare nuova spinta all’economia e nuova fiducia al nostro continente. L’unico al di fuori delle guerre.
Lo ha detto Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, l’associazione dei banchieri italiani, al termine dell’incontro “Le imprese e il contesto internazionale, la criticità dei mercati e gli scenari futuri” organizzata a Firenze da Confidustria Toscana Centro e Costa.
«Bisogna fare una nuova iniziativa similare al Pnrr – ha detto , dando nuova spinta e nuova fiducia all’Europa che è al di fuori dei conflitti bellici e quindi non solo ha delle prospettive diverse in termini di relazioni internazionali, ma può essere molto più fortemente e ulteriormente attrattiva».
PNRR in Toscana
Il PNRR dal 2021 quando è stato attivato sta arrivando a conclusione. Entro questa primavera i progetti dovranno essere conclusi e rendicontati all’Europa. Mancano infatti poche settimane alla conclusione prevista per il 30 giugno. Il PNRR è articolato in 6 missioni, 16 componenti e 197 linee di finanziamento. In Italia ha riguardato 45mila progetti che hanno goduto di circa 60.3 miliardi di euro.
Secondo la Regione Toscana, nella nostra regione sarebbero arrivati circa 4 miliardi. Dal portale PNRR in Toscana, viene indicato che sarebbe stato in grado di attivare risorse per 12 miliardi. I progetti conclusi sono circa il 75%.

«L’Unione Europea – ha detto ancora Patuelli – nel momento della crisi pandemica ha avuto una grande spinta e l’Italia si è avvantaggiata molto: quindi l’Europa oggi deve essere consapevole che, soprattutto nelle zone del Mediterraneo, c’è un livello di rischi superiore, quindi non bisogna aspettare che i rischi aumentino».







