Carabinieri del lavoro in servizio
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FIRENZE – La Dda di Firenze ha smantellato un sistema di estorsioni mafiose nei cantieri edili della Toscana, con 11 arresti eseguiti.

L’operazione “Contractus” ha colpito un gruppo legato al clan Moccia di Afragola, attivo tra Siena, Firenze e Prato.

Il Meccanismo Criminale

Gli indagati operavano tramite una societa campana usata come paravento per subappalti pubblici e privati, inclusi lavori Pnrr. Costringevano imprenditori locali a rinegoziare contratti da “a corpo” o “a misura” a “a ore”, gonfiando costi con ore e operai fittizi; in caso di rifiuto, ricorrevano a minacce, occupazioni di cantieri e intimidazioni.

Minacce e Intercettazioni

Una figura centrale, è stato captato mentre minacciava: «Ti sparo in testa… ti ammazzo» per pagamenti non dovuti in un cantiere scolastico a Monteriggioni. Altre frasi choc includono «Domani è meglio che chiudete la scuola… meglio non far venire i bambini» e «Ti faccio fare la morte della pecora» a Castellina in Chianti, dove una vittima pagò 20mila euro. Questi vantava: «Se mi arrestano… stanno altri mille», evidenziando una struttura mafiosa.

Le Vittime e i Cantieri

Tra le vittime, due imprenditori, attivi a Monteriggioni e Castellina: un appalto da 16mila euro balzò a 202.800 per gonfiature. Furono minacciati pure un comandante di Polizia municipale e alcuni riferimenti aanche ad alunni per pressione psicologica.

Arresti e Indagini

Sette indagati in carcere, quattro ai domiciliari. L’indagine partita ad aprile 2025 con Carabinieri, Nucleo Ispettorato Lavoro e GdF di Siena; gip Alessandro Moneti ha accolto la richiesta della procuratrice Rosa Volpe.

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