SIENA – “La tutela del Palio e dei cavalli è priorità assoluta: le condizione della pista non ci permettono di effettuare la Carriera”. Così il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, durante la consueta conferenza stampa del 2 luglio, ha annunciato il rinvio della Carriera a domani, venerdì 3 luglio.
“Rinviare è sempre una decisione difficile e sofferta – ha aggiunto il Sindaco – vorremmo sempre che fosse rispettato la scansione temporale secolare dei quattro giorni, Carriera compresa. Di fronte a tali precipitazioni, tra l’altro neppure così prevedibili, diventa necessario privilegiare la salvaguardia del Palio.
Le valutazioni sono state fatte, come da Regolamento, attraverso la consultazione con gli uffici competenti, Deputati della Festa e dieci Capitani. Nonostante il grande lavoro dell’ufficio tecnico, tutte le componenti hanno convenuto sulla necessità di rinviare, date le condizioni del tufo, verificando i possibili interventi di sistemazione e visto il persistere dell’allerta meteo anche per le prossime ore”.
Il percorso con i cavalli
“Fino alla giornata di oggi – ha poi proseguito il Sindaco – posso dirmi soddisfatta dell’andamento della Festa. Il percorso effettuato attraverso il Protocollo Equino ha portato i Capitani a poter scegliere su un buon gruppo di cavalli sani”.“Al di là del maltempo – ha aggiunto Nicoletta Fabio – l’amministrazione comunale ha ancora una volta di
mostrato di poter disporre di grandi professionalità messe a disposizione per l’identità culturale e la difesa del Palio. Ho avuto modo di sottolineare in altre occasioni, per esempio durante la presentazione del Drappellone di Ismaele Nones, come il Palio debba essere un momento di massima coesione cittadina, quella forza identitaria che genera armonia e coesione comunitaria.
È questo lo spirito che mi auguro continui a guidare tutti noi. Il confronto, anche quando nasce da opinioni diverse, è sempre legittimo e rappresenta una ricchezza. Ma perché sia davvero costruttivo, deve fondarsi su un principio irrinunciabile: il rispetto delle persone. Solo così il dibattito può contribuire a rafforzare, anziché dividere, la nostra comunità”.






