VIAREGGIO – È al Tar il caso sulla possibile revisione del risultato del ballottaggio comunale che lo scorso 7 e 8 giugno ha visto trionfare per 160 voti la candidata del centrodestra, Sara Grilli, sulla sfidante Federica Maineri.
La coalizione a sostegno di Maineri ha infatti presentato un ricorso contro l’esito delle operazioni elettorali: spetterà ora al Tar valutare se sussistono i presupposti per un riconteggio delle schede.
Secondo fonti interne al centrosinistra, il ricorso sarebbe stato depositato negli ultimi giorni utili: la norma prevede infatti un termine di 30 giorni dalla proclamazione degli eletti, avvenuta il 9 luglio. Nel Pd, al momento, prevale il riserbo.
La tensione attorno all’esito del ballottaggio era emersa già nelle ore immediatamente successive allo spoglio. Il margine di vantaggio — 160 voti su un totale di 25.460 votanti — e la presenza di 399 schede annullate e 15 contestate avevano lasciato aperta la possibilità di un ricorso.
La giurisprudenza amministrativa esclude infatti contestazioni di carattere meramente esplorativo. Le presunte illegittimità devono essere descritte con precisione e deve essere dimostrato in che modo esse avrebbero potuto incidere in modo decisivo sul risultato elettorale — la cosiddetta «prova di resistenza». Saranno i giudici del Tar a esaminare le argomentazioni e a decidere se disporre ulteriori verifiche o un riconteggio delle schede.







