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Il trionfo agli Oscar de La Grande Bellezza e in seguito il record di ascolti del passaggio televisivo hanno posto l’opera di Sorrentino al centro dell’attenzione mediatica italiana. Un film che scava nella natura umana, portando a galla i difetti e le contraddizioni dei nostri tempi in maniera magistrale, come ci racconta il professor Francesco Zucconi, docente all’Accademia Albertina di Torino e membro del Centro Omar Calabrese dell’Università di Siena, esperto di cinema e cultura visuale.

Dopo il passaggio in prima serata La Grande Bellezza ha scatenato un ampio dibattito in rete, come non se ne vedevano da tempo su un film italiano, tra sostenitori e detrattori. Come giudica lei questo scontro?
“Credo che quando si discute di cinema sia sempre positivo. Siamo davanti a una pellicola molto importante, in grado di restituire un’immagine dell’Italia di oggi nelle sue contraddizioni, un film molto coraggioso perché affronta il contemporaneo nei suoi eccessi. Ritengo che se è stato apprezzato sia stato per il lavoro basato su sequenze di immagini di forte impatto simbolico e questo ha suscitato molta attenzione da parte del pubblico. Le polemiche che ci sono state penso derivino semplicemente da situazioni contestuali