Tutto vero. La sospensione del trattato europeo di Schengen sulla libera circolazione nei paesi dell’Unione Europea è in atto.
Lo hanno scoperto a proprie spese i passeggeri che in nave e aereo arrivano in questi giorni dalla Spagna. Per loro è prevista una trafila d’ingresso nel nostro Paese separata rispetto agli altri. E in stagione di vacanze non è certo un fatto piacevole. Soprattutto per le migliaia di persone che rientrano dalle ferie in Spagna.
Da qualche giorno, infatti, è spuntato agli aeroporti di Pisa e di Firenze un cartello che pensavamo appartenente ormai al passato. Il trattato di Schengen è in vigore dalla metà degli anni Novanta.
Entrare in Italia dalla Spagna prevede adesso controlli fino a sabato scorso del tutto inesistenti. Controlli “mirati e selettivi”, assicura il Ministero degli Interni, ma pur sempre controlli, con verifica di documenti e valigie al seguito. Lo stesso vale per i passeggeri che sbarcano a Livorno da navi provenienti dalla Spagna.
Le forze di Polizia di frontiera si dovrebbero concentrare in particolare sui cittadini di Paesi terzi, per accertare che siano in regola con i documenti necessari a circolare nell’area Schengen. Mentre cittadini italiani, spagnoli e comunitari non dovrebbero subire alcuna variazione. Salvo, magari, fare lunghe file allo sbarco.
Il Ministro Matteo Piantedosi anche oggi rassicura che “lo stop a Schengen non è contro Madrid”, mentre il premier spagnolo Pedro Sanchez chiede il ritiro della misura e il commissario europeo Brummer torna a precisare che “nessun migrante da Ceuta è entrato nell’area Schengen“.

La sospensione dovrebbe durare in questa fase per un mese. Tutto è nato dall’arrivo, tra giovedì 30 e venerdì 31 luglio di migliaia di migranti all’isola di Ceuta, exclave spagnola sulle coste del Marocco. Si parla di 72mila persone in appena 24 ore. Già nella sera di venerdì 31 luglio almeno 70mila migranti sarebbero stati fatti rientrare in Marocco e solo 2000 sarebbero rimasti.







