FIRENZE – “Entro la prima metà di settembre” si arriverà “alla definizione di un accordo quadro”. E’ l’obiettivo che si sono dati aziende e sindacati per la creazione della futura multiutility dei servizi pubblici in Toscana.

Primi stralci della multiutility toscana: 66 centri coinvolti e fusione di società

Nella giornata di ieri si sono incontrati gli amministratori di Acqua Toscana, Alia Servizi Ambientali, Consiag e Publiservizi, promotori del progetto di fusione, coi segretari regionali confederali di Cgil, Cisl e Uil accompagnati dalle rispettive categorie coinvolte. Il confronto, giudicato “positivamente” dalle parti.

L’accordo, secondo aziende e sindacati, avrà lo scopo di “garantire livelli e qualità occupazionali dei lavoratori coinvolti; definire le relazioni industriali necessarie a garantire un confronto proficuo e costante sullo sviluppo dell’iniziativa; delineare un indirizzo di internalizzazione dei servizi attualmente in appalto; promuovere la valorizzazione delle risorse umane mediante un piano straordinario di formazione e qualificazione; definire un quadro di contenimento per andare verso la riduzione delle tariffe applicate agli utenti”.

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