I tortelli maremmani sono uno di quei piatti della tradizione che meritano di essere assaggiati. Impossibile non amarli.
Così devono avere pensato anche i promotori del riconoscimento europeo Igp (Indicazione Geografica Protetta), costituiti dal 2024 in associazione, per tutelare il tortello come una specifica produzione alimentare legata, appunto, al territorio della Maremma.
Dopo la raccolta della documentazione e l’istruttoria e il marchio collettivo (che resterà in vigore sino al riconoscimento dell’Igp), è partita ieri la Pec al Ministero competente e entro un anno, un anno e mezzo, è atteso il traguardo del riconoscimento dell’Igp.
“L’avvenuta presentazione al ministero, da parte dell’associazione del Tortello maremmano, della richiesta di riconoscimento del marchio Igp, non rappresenta solo un marchio, ma piuttosto una tutela della nostra storia e la nostra cultura, che ha un legame indissolubile tra il tortello e la Maremma – sottolinea l’assessore regionale Leonardo Marras -. Questo passo tutela il lavoro dei nostri produttori. Valorizza l’economia locale, il turismo e la filiera agricola, essendo, il tortello maremmano, un ambasciatore del nostro territorio. E pertanto merita il massimo riconoscimento istituzionale per la sua unicità”.
Per il presidente dell’associazione del Tortello Maremmano, Roberto Delli, “da oggi dovremo camminare sulle nostre gambe, da qui nascerà tutto un nuovo percorso; abbiamo un anno di tempo per lavorare su quello che sarà il nostro futuro.








