Foto di Cristian Lamorte

SIENA – Il Ministero della Giustizia parte civile al processo, con rito ordinario, a Siena che vede imputati con l’accusa di tortura nei confronti di un detenuto cinque agenti della polizia penitenziaria del carcere di San Gimignano.

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La richiesta, presentata nelle scorse settimane dall’avvocatura dello Stato, è stata accolta dal collegio del tribunale di Siena presieduto da Luciano Costantini. I cinque agenti erano stati rinviati a giudizio nel novembre scorso con l’accusa di tortura e anche di lesioni aggravate, falso ideologico, minacce aggravate e abuso di potere nei confronti di un detenuto tunisino durante un trasferimento coatto di cella nel 2018. Secondo gli inquirenti gli indagati avrebbero provocato nel detenuto “sofferenze acute e sofferenze fisiche” sottoponendolo “a un trattamento inumano e degradante”. Nell’ambito della stessa inchiesta altri 10 agenti penitenziari coinvolti nelle indagini il 17 febbraio sono stati condannati in primo grado con rito abbreviato per tortura e lesioni aggravate in concorso con pene dai 2 anni e 3 mesi ai 2 anni e 8 mesi. La prossima udienza è fissata per il 13 luglio.

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