FIRENZE – La nascita di “Toscana Strade”, la società in house pensata per gestire la Firenze-Pisa-Livorno, torna al centro dell’agenda politica regionale.
A blindare l’operazione è direttamente il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che a Firenze ha annunciato il via libera imminente alla delibera, rimodulata rispetto al passato per superare i vecchi veti politici.
“La costituzione di Toscana Strade è nel programma di questa giunta e, siccome è pronta, nelle prossime settimane porterò la delibera in via definitiva”, ha spiegato il governatore, ricordando come il primo stop fosse arrivato proprio dall’aula di Palazzo Panciatichi. “Naturalmente l’atto è stato corretto rispetto a quando lo presentai e mi fu frenato in Consiglio regionale. Allora affidavo tutto direttamente alla Spa e, di conseguenza, non veniva previsto alcun intervento di nuova infrastruttura sulla Fi-Pi-Li fino alla formale costituzione della società”.
Questa volta la strategia cambia
Giani ha infatti illustrato un “percorso parallelo” che non bloccherà i cantieri in attesa dei tempi burocratici della nuova governance. La Regione ha già inserito a bilancio le risorse necessarie per avviare la progettazione di tre interventi chiave per la messa in sicurezza e l’allargamento della superstrada. Primo tratto: l’allargamento dall’innesto dell’autostrada a Scandicci fino all’uscita di Lastra a Signa. Secondo tratto: la progettazione tra Ginestra Fiorentina e Montelupo Fiorentino, un allargamento la cui fattibilità tecnica ed economica verrà definita proprio dai nuovi studi. Terzo tratto: l’adeguamento nel segmento che va da Pontedera fino al bivio di snodo tra Pisa e Livorno.
“Questi tre interventi di progettazione partono in contemporanea alla costituzione della società”, ha sottolineato il presidente. “Successivamente la Regione si impegnerà, sulla base dei costi che emergeranno dai progetti, a realizzarli in prima persona”.
Resta confermato, infine, il nodo più politico e discusso dell’intera operazione: l’introduzione di un pedaggio selettivo. Il governatore ha ribadito che “in prospettiva sicuramente” si pagherà per circolare, ma la misura riguarderà esclusivamente i mezzi pesanti.
“Come Regione stiamo facendo un grande sforzo finanziario per garantire la partenza di questi primi interventi”, ha concluso Giani. “In questi trent’anni la Fi-Pi-Li è rimasta sostanzialmente la stessa. Se vogliamo una strada migliore e più sicura, le risorse devono esserci. Visto che gran parte del carico e dell’usura della carreggiata è dovuto all’altissima frequenza degli autotrasportatori, la Regione farà la sua parte con una cifra ingente, ma un contributo deve arrivare anche da chi logora costantemente questa infrastruttura”.







