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VIAREGGIO — Salvare la spiaggia della Lecciona dall’assalto del turismo di massa e tutelare l’ultimo tratto di costa integra della Toscana settentrionale.

È il grido d’allarme rispetto all’aumento delle presenze turistiche e alla progressiva scomparsa delle spiagge libere nel comune di Viareggio. L’appello lo lancia Legambiente Versilia.

L’area della Lecciona, inserita all’interno del Parco naturale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, rappresenta una delle poche oasi dunali sopravvissute all’urbanizzazione costiera. Tuttavia, l’eccessiva presenza umana sui suoi arenili è stata individuata come uno dei fattori primari di rischio per la conservazione dell’ecosistema dunale e della sua vegetazione autonoma.

L’allarme di Legambiente

“Quando parliamo di spiagge libere ci riferiamo semplicemente ad arenili accessibili senza dover pagare per dei servizi”, spiega Letizia Debetto, vicepresidente di Legambiente Versilia. “Vista la scarsità di questi spazi, si tende erroneamente a includere in questa categoria anche le spiagge protette. La Lecciona conserva le caratteristiche naturali degli arenili, dove la sabbia apparentemente spoglia è preceduta da cordoni dunali fragili e preziosi”.

La pressione antropica sulla spiaggia

A scatenare la pressione antropica sulla riserva naturale è stata anche la politica urbanistica e demografica degli ultimi anni condotta a Viareggio. Secondo quanto denunziato dall’associazione ambientalista, il comune si è progressivamente privato di quasi tutti gli accessi liberi presenti sul tessuto urbano: eliminate le spiagge trasversali alle piazze del centro per presunte ragioni di decoro, e assentite in concessione anche le ultime aree di testa alla linea continua degli stabilimenti balneari.

Il carico sulle dune e la biodiversità a rischio

La contrazione degli spazi gratuiti cittadini ha inevitabilmente riversato la domanda di bagnanti verso l’area protetta del Parco, esponendo l’ambiente dunale a un carico che rischia di comprometterne la biodiversità. Da qui l’invito di Legambiente a individuare rapidamente soluzioni gestionali e contingentamenti che riescano a bilanciare la fruizione pubblica con la primaria necessità di conservazione ambientale.

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