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Muore a Grosseto il primo paziente in Toscana dopo avere contratto il virus West Nile. Il paziente era ricoverato da giorni all’ospedale Misericordia di Grosseto.

Si tratta di Velio Giuggioli, 89 anni, molto conosciuto in città per avere ricoperto per anni l’incarico di assessore e consigliere comunale al Comune di Grosseto. Giuggioli era un geometra molto stimato e aveva lavorato tra Grosseto, Castiglione della Pescaia e Punta Ala.
Era ricoverato nel reparto Malattie infettive, dove era ricoverato dopo aver contratto il virus West Nile a Marina di Grosseto. L’infezione aveva provocato una grave encefalite, una delle complicanze neurologiche più rare e severe della malattia.

Il Comune di Grosseto ha predisposto una disinfestazione straordinaria della località marittima.

Al 15 settembre scorso i casi confermati di contagi da infezione da West Nile Virus in Italia sono 657, di cui 345 si sono manifestati nella forma neuroinvasiva (di cui 5 casi importati: 1 Maldive, 1 Francia, 1 Belgio, 1 Grecia e 1 Olanda), 80 casi asintomatici identificati in donatori di sangue, 224 casi di febbre (1 caso importato da Burkina Faso), 4 casi con altri sintomi e 4 casi asintomatici. Tra i casi confermati sono stati notificati 51 decessi (di cui 1 in un caso importato).
Questi i dati secondo l’ultimo bollettino arbovirosi dell’Istituto superiore di Sanità.
Salgono a 82 le province con dimostrata circolazione del Wnv, appartenenti a 19 Regioni. Lo scorso anno, nello stesso periodo erano 647 i casi segnalati con 47 decessi”. “Nello stesso periodo sono stati segnalati 14 casi di Usutu virus (8 Lombardia, 1 Emilia-Romagna, 1 Marche, 2 Lazio, 1 Piemonte, 1 Veneto)”, si legge nel report. Nel precedente i casi erano 12.

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