Home Cronaca Basta prostituzione. Firenze, primi bilanci dopo l’ordinanza. Il sindaco: «Dimezzata presenza in...

Basta prostituzione. Firenze, primi bilanci dopo l’ordinanza. Il sindaco: «Dimezzata presenza in strada»

117
0
SHARE

«I risultati ci incoraggiano: in molte zone della città abbiamo praticamente dimezzato la presenza di prostitute in strada». Così il sindaco di Fiorenze Dario Nardella commentando i primi risultati dell’ordinanza anti prostituzione attivata a settembre.

Terme Antica Querciolaia autunno 2017 970×90

Il sindaco Nardella: «Necessario provvedimento normativo nazionale» «L’ordinanza ha durata semestrale, e ora siamo a due mesi di applicazione, quindi andremo avanti con sempre maggior determinazione. Anche perchè i risultati ci incoraggiano: in molte zone della città abbiamo praticamente dimezzato la presenza di prostitute in strada. Combattendo tratta e prostituzione sulle strade rendiamo la vita più difficile alle mafie internazionali che ne sono i gestori- ha aggiunto Nardella – ma è chiaro che questa non è soluzione definitiva Sarà necessario un provvedimento normativo nazionale, come in tutti i paesi europei che possa colpire ancora di più di quanto non stiamo facendo. C’è poi l’attività della Magistratura: la Procura di Firenze sta facendo un lavoro straordinario nel contrasto alle criminalità organizzate che prosperano sulla tratta delle donne e della prostituzione. Su questo fronte dobbiamo andare avanti tutti insieme, istituzioni, società civile, volontariato, associazionismo».

Furlan (Cisl): «Firenze città simbolo contro la prostituzione»  «Aiutiamo don Aldo Bonaiuto e la sua associazione Papa Giovanni XXIII a raccogliere migliaia di firme perchè ci sia una legge contro la schiavitù della tratta e della prostituzione – ha aggiunto il segretario Cisl, Annamaria Furlan – Il fenomeno della prostituzione ha dimensioni incredibili, e Firenze è città simbolo, perchè per primo il sindaco di Firenze Dario Nardella ha emanato un”ordinanza che penalizza, ma responsabilizza anche, i cosiddetti clienti di queste donne. Donne che spesso, poco più che bambine, vengono strappate al loro paese e alla loro famiglia e si ritrovano prima violentate dagli aguzzini e poi buttate sulla strada. Prendiamo come esempio Firenze e questa iniziativa molto importante».