Tempo lettura: 2 minuti

PISA – C’è chi durante la pandemia ha perso la sua strada, e chi invece ha trovato se stesso. È la storia di Giulia Peirano, 25enne della provincia di Pisa, che stava portando avanti un percorso solido ma distante dalla sua anima: matematica all’università. Poi, un ritorno alle radici ha ribaltato tutto e le stoffe hanno chiamato più forte delle formule.

“Ho intrapreso all’università la strada della matematica, ma la sentivo distante – racconta la 25enne -. A darmi la spinta per il cambiamento sono state le estati passate con le mie nonne, entrambe sarte: lì ho riscoperto il valore della manualità, la bellezza dei tessuti ed il piacere di creare”.

Oggi quella scelta controcorrente ha portato Giulia a varcare le porte di una delle maison più prestigiose al mondo: Prada. Da settembre sarà modellista Computer-Aided Design (CAD) nella sede di Fucecchio. Un ruolo tecnico e creativo insieme, che guarda al futuro.
La svolta è arrivata all’Istituto Modartech di Pontedera, con la laurea in Fashion Design e una collezione personale che dice molto di lei: Tacture, un nome che intreccia tatto e natura. Abiti nati da carta di giornale filata a mano, lenzuola del corredo di famiglia, trattamenti al marmo riciclato. Non solo moda, ma memoria che diventa forma, sostenibilità che diventa bellezza.

“Per creare qualcosa di prezioso non servono materiali complicati – spiega –. Ho voluto dare valore alle cose semplici, a quello che ci lega alla nostra storia. Tacture è un manifesto: ogni capo racconta un gesto, un ricordo, un frammento di identità. Proprio come il percorso di Giulia, che da matematica mancata è diventata designer consapevole”.
E oggi, mentre si prepara a entrare nel mondo Prada, guarda avanti con occhi pieni di attesa: “Il colloquio non me lo aspettavo, essere scelta è stata una sorpresa ancora più grande. Adesso voglio crescere, imparare, e un giorno firmare una collezione tutta mia”.