Il governatore insieme al presidente dell'Emilia Romagna Michele De Pascale
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FIRENZE – Un treno ha percorso per intero la storica linea Faentina, tra Toscana ed Emilia-Romagna, ponendo fine a oltre due anni e mezzo di interruzioni.

A causarle quattro eventi calamitosi: l’alluvione del 15 maggio 2023, il terremoto di settembre 2023, l’alluvione del 2-3 novembre 2023 e un’ulteriore alluvione a marzo 2025. Il convoglio ha ripristinato il tratto Marradi-Crespino del Lamone, interrotto fino a oggi.

Partito alle 9.40 da Firenze Santa Maria Novella, il treno ha ospitato i primi pendolari insieme a una delegazione istituzionale: il presidente della Toscana Eugenio Giani, l’assessore ai trasporti Filippo Boni, il sindaco di Marradi Tommaso Triberti, il consigliere regionale Francesco Casini e i vertici di Trenitalia e RFI, Natalia Giannelli e Lucio Menta. A Borgo San Lorenzo sono saliti i sindaci Leonardo Romagnoli e Francesco Tagliaferri, di Borgo e Vicchio.

A Marradi, la delegazione toscana è stata accolta dagli Alpini con ciambelle calde e vin brulè, incontrando i colleghi emiliani guidati dal presidente Michele De Pascale e dall’assessore ai trasporti Irene Priolo. “È una grande soddisfazione – ha dichiarato Giani – essere oggi sul treno che riprende il servizio sull’intera Faentina, un ponte tra Toscana ed Emilia-Romagna. Grazie a RFI e Trenitalia, con un intervento da oltre 37 milioni di euro, dimostriamo l’importanza strategica di questa linea, nata nel 1893. Non solo la ripristiniamo, ma la potenzieremo con un ‘treno di Dante’ Firenze-Ravenna, dal valore culturale, logistico e turistico”.

Giani ha annunciato ulteriori sinergie interregionali, dai collegamenti sciistici Cutigliano-Corno alle Scale ai camminamenti ciclopedonali appenninici. Soddisfatto Boni: “Riapriamo con due mesi di anticipo sul cronoprogramma una linea vitale per il Mugello, fragile ma splendido. Restituiamo respiro a lavoratori e studenti. Continueremo il confronto con un tavolo il 15 aprile”.