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SIENA – È nato Wow, il nuovo spazio dell’Università di Siena per l’innovazione e la bellezza delle filiere agroalimentari.

Al piano terra di Palazzo Bandini Piccolomini, vicino a Piazza del Campo, WOW …, Wine, Olive Oil, Wheat (vino, olio e frumento) racconta in modo immersivo e accessibile le trasformazioni del rapporto tra cibo, territori, ricerca e sostenibilità.

L’iniziativa dell’Università di Siena è stata sviluppata dal Santa Chiara Lab con il Programma Agritech, con Fondazione Agritech, Siena Food Lab, Fondazione Mps.

«WOW… è strategico per l’Università di Siena – spiega il rettore Roberto Di Pietra -: consolida gli investimenti, le competenze, le reti attivate con i progetti PNRR. Offre un ambiente in cui ricerca e innovazione si traducono in contenuti divulgativi».

«WOW… è un’infrastruttura di disseminazione: rende visibili i risultati della ricerca con percorsi e contenuti accessibili», dice il presidente Angelo Riccaboni, direttore scientifico.

«L’Università di Siena rilancia una dimensione fondamentale per la Regione Toscana – continua il presidente Eugenio Giani -: si pone come laboratorio in cui si fondono storia e modernità scientifica».

Il testimone del confronto, moderato da Michela Berti capo servizio de La Nazione di Siena, passa a Agnese Carletti presidente Provincia.

«Un luogo di incontro per l’innovazione dell’agroalimentare è un riferimento per studenti e ricercatori, cittadini e istituzioni; aziende agricole, associazioni, produttori, giovani».

WOW… si articola in cinque sale tematiche, con un viaggio tra tradizione, ricerca e futuro. Dallo spazio di accoglienza alla Sala del Buongoverno in dialogo con l’Agenda 2030, dal Cubo digitale immersivo alla Sala del Ricercatore, fino al Labirinto, crocevia di soluzioni tecnologiche, buone pratiche e attori del sistema agroalimentare.

«WOW… interpreta una sfida del Comune di Siena – commenta l’assessore Barbara Magi -. Ricerca e innovazioni possono rendere l’agricoltura più resiliente, attenta a qualità e salute».

«L’agroalimentare, prima filiera produttiva del Paese, affronta sfide strutturali non rinviabili. La Camera di Commercio di Arezzo e Siena – spiega il presidente Massimo Guasconi – sostiene WOW…. Intelligenza artificiale e tecnologie possono ottimizzare risorse e trasparenza della filiera». «WOW… rende visibile l’impatto di Agritech», per il presidente Matteo Lorito.

«Per Fondazione MPS – aggiunge il presidente Carlo Rossi -, sostenere WOW… significa investire in uno sviluppo che unisce identità locale e prospettiva internazionale».

«Abbiamo lavorato – spiega Giuseppe Costa presidente e Ad di Opera Laboratori – per creare con WOW… degli ambienti di apprendimento e confronto: valorizzano la ricerca dell’Università di Siena, raccontano l’innovazione agroalimentare come parte viva delle comunità».

Focalizzato sulle principali filiere toscane, WOW… guarda all’intero sistema agroalimentare nazionale e al dibattito internazionale su sostenibilità, sicurezza alimentare, innovazione. Un hub di divulgazione scientifica e culturale in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030.

Siena rafforza il ruolo di laboratorio di innovazione culturale e scientifica, capace di coniugare patrimonio, ricerca e tecnologia; racconta come, anche nell’agroalimentare, la tradizione possa essere una forma di innovazione ben riuscita.

È intervenuto Giulio Lo Iacono segretario generale Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile; le conclusioni del direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), Qu Dongyu.

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