Tempo lettura: 2 minuti

PISA – Dagli scarti del legno potrebbe arrivare una svolta concreta per l’elettronica di nuova generazione.

Un team dell’Università di Pisa ha dimostrato che la lignina – componente fondamentale del legno e tra i principali residui dell’industria della carta e della cellulosa – può essere sfruttata come materiale per accumulare e rilasciare energia su scala microscopica. Si tratta della sostanza che tiene insieme le fibre del legno, dandogli solidità. È diffusissima in natura e costituisce circa un quarto della biomassa legnosa, ma finora è stata poco valorizzata perché difficile da trattare.

Paradossalmente, proprio la sua complessità chimica la rende interessante: contiene numerosi gruppi capaci di interagire con le cariche elettriche. Per metterla alla prova, i ricercatori l’hanno integrata come strato attivo all’interno di microdispositivi, verificandone il comportamento nella gestione della carica. Il risultato più interessante riguarda i microsupercondensatori, piccoli sistemi di accumulo che si ricaricano molto rapidamente e rilasciano energia quasi all’istante, perfetti per sensori, dispositivi biomedicali e tecnologie indossabili.

Lo studio ha anche messo a confronto tre diverse tipologie di lignina, ottenute con processi di estrazione differenti, per capire quali garantissero le prestazioni migliori.

“Il nostro contributo si è concentrato soprattutto sull’aspetto chimico – spiega Alessandra Operamolla, docente del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università di Pisa -. Abbiamo analizzato in dettaglio la struttura delle lignine per comprendere come questa influisca sul loro comportamento nei microdispositivi. Collegare struttura e prestazioni è essenziale per passare dalla ricerca all’applicazione”.

Le prospettive non sono solo teoriche. “Stiamo parlando di un materiale abbondante e rinnovabile che può diventare centrale nell’elettronica del futuro – conclude Operamolla -. Se la lignina può funzionare come base per micro-accumulatori sostenibili, significa che anche uno scarto può trasformarsi in una risorsa chiave per rendere la tecnologia più sostenibile”.

Segui le nostre news sul canale WhatsApp
CLICCA QUI

Per continuare a rimanere sempre aggiornato
Iscriviti al nostro canale e invita i tuoi amici