LIVORNO – Un’azione notturna di stampo fascista ha colpito il liceo Cecioni di via Galilei.
Lunedì mattina, studenti e personale si sono trovati di fronte a striscioni appesi su ogni piano delle scale di emergenza esterne, con il motto “Credere, obbedire, combattere”, slogan iconico del regime mussoliniano che sintetizzava fedeltà e disciplina cieca. L’ultimo striscione recava la firma “Cecioni fascist crew”, mentre sul pavimento del piano terra, nella zona delle scale antincendio, è apparsa la tag “Cfc”. Un volantino con la stessa firma è stato lasciato sul posto.
La scuola è sotto shock. Gli studenti, indignati per l’incursione, chiedono un’assemblea per rispondere con fermezza a questa manifestazione ideologica. Il dirigente scolastico Rino Bucci ha annunciato una denuncia immediata alle forze dell’ordine contro ignoti, per apologia di fascismo e violazione di domicilio: “È già successo lo scorso anno in forma minore, con un volantino. Sporgerò denuncia e incontrerò i ragazzi per approfondire”.
La vicepresidente della Regione Toscana, Mia Diop, ha condannato l’episodio con parole dure: “Un’azione indegna che emula lo squadrismo e merita una forte condanna. Non è una bravata, ma un segnale da respingere senza ambiguità”. Diop ha sottolineato la preoccupazione per l’accaduto, contrapposto però a una “risposta forte dalla Toscana antifascista”: oggi oltre 400 giovani partono con il Treno della Memoria verso i luoghi dell’orrore nazifascista, simbolo di consapevolezza e impegno delle nuove generazioni.
“Il fascismo non è un’opinione, ma un’ideologia incompatibile con la democrazia e condannata dalla Costituzione – ha concluso Diop –. Livorno non è neutra, è antifascista e continuerà a esserlo”.
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