FIRENZE – Dopo il secondo sold out con il concerto di Joachim Cooder e Adriano Viterbini, domenica 29 marzo alle ore 19 al al PARC Performing Arts Research Centre di Firenze (piazzale delle Cascine 4/5/7) per la quinta edizione di Mixité – Suoni e voci di culture antiche e attuali, protagonista il progetto Nawā, dall’arabo “seme, intenzione”.

La cantante e suonatrice di oud (liuto arabo) tunisina Sarra Douik insieme alla violoncellista francese Adèle Viret, al contrabbassista portoghese Zé Almeida e il percussionista francese Pierre Hurty trasporteranno il pubblico in un paesaggio sonoro in cui si incontrano influenze diverse, tra narrazione poetica, jazz contemporaneo, lingue e tradizioni arabe e nordafricane. Un incontro nato dal desiderio comune di raccontare storie, incarnando la metamorfosi delle vite plasmate dalla migrazione, dallo spostamento e dalla ricerca di sé attraverso paesaggi in continuo cambiamento.
Il concerto
Il programma parte da una riflessione sugli alberi: una poesia scritta da Sarra Douik che parla di un vecchio albero che trasferisce l’acqua, l’aria e la saggezza della sua vita ai più giovani che lo circondano.
Come seme, Nawā simboleggia l’origine e l’essenza, il nucleo interiore di ciò che siamo tra strati di cultura, storia e memoria ereditate. Come intenzione, la parola evoca la volontà di muoversi, di superare i confini e di immaginare un futuro diverso. In questo doppio significato, Nawā cattura la tensione tra radicamento e movimento, memoria e trasmissione.
Sarra Douik
“Nawā vuol dire sia seme, che intenzione. La nostra è stata quella di incontrarci per esprimerci insieme. – dichiara Sarra Douik – Siamo tutti musicisti di provenienza diversa con background differenti e ciò influisce nel progetto, arricchendolo. Ci piace unire mondi (lavorariamo tutti in un network di musica mediterranea), e così abbiamo iniziato a confrontarci sul progetto dapprima a distanza, poi a ottobre scorso ci siamo riuniti in presenza, e abbiamo fatto una prima mini tournée europea”.
“È incredibile come – anche esprimendomi in dialetto tunisino – le persone siano molto partecipi, ci percepiscano intensamente. I brani che portiamo per la prima volta in Italia sono tutti originali, scritti da noi. Mi piace lavorare su poesie, amo scrivere testi e raccontarli poi con la mia voce”, spiega Douik.
“Come in Nawā – continua Douik -, in cui l’albero trasmette tutte le sue storie alle piccole piante attorno, ai suoi figli, e poi a una mamma uccello, che fa lo stesso con i suoi piccoli. Le radici sono al centro del progetto, sia quelle fisiche dell’albero che il radicamento alla terra, all’origine delle cose, delle parole, dei sentimenti”.
“Scrivo e canto nella mia madrelingua in dialetto. Ciò mi porta subito a contatto con le mie radici che sicuramente definiscono in parte sia la mia storia che la mia personalità musicale. È un periodo molto bello per me, oltre a questo progetto a cui tengo molto, e a vari progetti corali, anche di jazz contemporaneo, sta per partire una mia residenza in Corsica, per il mio primo progetto come leader, in trio, su mie composizioni”, conclude l’artista.
Mixité
Mixité è organizzata da Toscana Produzione Musica (TPM), centro diffuso di creazione e produzione musicale dal vivo riconosciuto dal Ministero della Cultura, con la direzione artistica di Maurizio Busìa e Francesco Mariotti.
In Mixitè, eccellenze del nuovo panorama musicale italiano e talenti internazionali, dalla California alla Tunisia, alla Mongolia, si intrecciano per creare qualcosa di inedito. La rassegna vuole infatti leggere il presente per fare da ponte tra culture e linguaggi musicali.
L’iniziativa ha il sostegno di Regione Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.
Info e biglietti
Inizio concerto ore 19, biglietti 8-10€, prevendite su Ticketone, info: www.toscanaproduzionemusica.it.







