A venti anni dalla morte è disponibile alla consultazione il fondo di Oriana Fallaci. La Regione Toscana ha, infatti, provveduto alla digitalizzazione del grande archivio della giornalista e scrittrice fiorentina scomparsa nel 2006.
Ieri al Salone del libro di Torino, nello stand della Regione Toscana la presentazione a cura della Biblioteca della Toscana Pietro Leopoldo. Il fondo, donato alla Biblioteca, sarà disponibile per consultazioni on line ma anche per visite guidate. A parlarne Edoardo Perazzi, nipote della scrittrice, Mauro Caliani, dirigente del Consiglio regionale, Cecilia De Stefano d’Ogliastro e Jacopo Tornadio della divisione beni culturali di CSA che si è occupata della riqualificazione, digitalizzazione e gestione del Fondo.
Elena Michelagnoli e Katia Ferri della Biblioteca Pietro Leopoldo hanno confermato l’interesse che ancora oggi molti appassionati hanno per il lavoro della Fallaci e chiedano di visitare e conoscere il Fondo e pertanto vengono organizzate visite guidate che richiamano tanti visitatori da tutta Italia.
La digitalizzazione ha riguardato 49mila risorse di varia natura. Il fondo è composto da una parte bibliografica di oltre 800 volumi, suddivisi tra opere di consultazione, volumi e libri scritti dalla stessa Oriana Fallaci.
La parte archivistica raccoglie minute, manoscritti, registrazioni e appunti. L’intervento rappresenta la prima grande esperienza del Consiglio regionale sulla digitalizzazione di archivi storici, e ha l’obiettivo di rendere maggiormente fruibile il Fondo e allo stesso tempo di metterlo in sicurezza. Il contenuto del Fondo è descritto nel volume ‘Il cuore in Toscana: il Fondo Oriana Fallaci’ edito dall’Assemblea legislativa Toscana.







