FIRENZE – Salvaguardare la vivibilità e diversificare l’economia del centro storico.
E’ questa la priorità del nuovo regolamento Unesco, approvato ieri dal Consiglio comunale con la maggioranza di centrosinistra. Il provvedimento, valido per 5 anni e che sostituisce quello in scadenza a maggio, ha incassato l’astensione delle opposizioni, tranne il no di Sinistra Progetto Comune (Spc).
«Si tratta di un provvedimento indispensabile per i residenti», ha spiegato l’assessore all’Economia e Turismo Jacopo Vicini. La sindaca Sara Funaro ha aggiunto: «Proroghiamo e rafforziamo il regolamento per tutelare la vivibilità, valorizzare il tessuto economico e rispondere alle esigenze dei cittadini. Estendiamo la tutela ad altre strade e introduciamo regole più stringenti su alcune attività».
Tra le novità confermate, il blocco alle nuove scuole di cucina e agli sportelli Atm, oltre all’ingresso di attività di somministrazione per imprenditori agricoli. La giunta ha presentato un emendamento che aggiunge 7 nuove vie a quelle già protette, ampliando le zone a maggior tutela.
Entro novembre, il regolamento confluirà in un testo unico che includerà norme sugli esercizi storici e sulle vie fuori dall’area Unesco già limitate, come via Gioberti e via Senese. Secondo il capogruppo Pd Luca Milani, il provvedimento «guarda anche oltre l’area Unesco».
Il dibattito in aula non è stato acceso: le opposizioni hanno presentato 26 emendamenti (tutti respinti tranne uno di Spc, con un richiamo costituzionale), criticando la maggioranza per la «desertificazione del centro», i divieti alla mobilità e all’impresa, e accusando la giunta Funaro di «demonizzare il turismo». Milani ha replicato: «Non ci opponiamo al turismo, risorsa fondamentale, ma ne governiamo gli effetti. Diciamo no alla resa al turismo di massa».







