Bilancio positivo ma tante ombre all’orizzonte. È quanto emerge dal bilancio dell’Università di Pisa approvato dal Consiglio di amministrazione. Il bilancio dell’Ateneo nel 2025 è tornato in utile di 519mila euro.
Il 2024, a causa dei tagli al fondo di finanziamento ordinario, che aveva ridotto le casse di Unipi di oltre 16 milioni, aveva costretto l’ateneo a utilizzare le riserve per coprire una perdita di 6,7 milioni di euro. Un segno meno che nel 2025 è stato invertito.
Risultato dipeso da diversi fattori. La crescita dei proventi per la didattica, legati all’aumento della contribuzione studentesca e all’aumento dei ricavi per i percorsi abilitanti per l’insegnamento, l’incremento dei proventi legati ai progetti di ricerca finanziati tramite bandi competitivi o commissionati da enti e imprese. Nonché il contenimento dei costi della gestione corrente. Quest’ultimo rappresenta l’esito di numerosi interventi volti a migliorare l’efficienza complessiva dei processi di funzionamento dell’Ateneo.
Crescita degli investimenti
Al risultato economico positivo si affianca una crescita significativa degli investimenti realizzati in attuazione del Piano Strategico 2023–2028. Nel 2025, gli investimenti si sono concentrati in primo luogo sul potenziamento del personale dell’Ateneo, con l’assunzione di 121 professori associati e di 66 ricercatori. Tali interventi risultano fondamentali per limitare l’effetto dei pensionamenti e dell’esaurimento dei contratti finanziati sul PNRR, e consentire di rafforzare l’offerta formativa, sviluppare nuovi progetti di ricerca e promuovere iniziative di terza missione, al fine di mantenere la competitività dell’Università di Pisa nel panorama nazionale e internazionale, senza lasciare indietro nessuno.
Nel corso del 2025 sono state inoltre effettuate 80 assunzioni di personale tecnico-amministrativo. Inoltre, sono stati stanziati per l’edilizia universitaria 23 milioni di euro, di cui 17 milioni impiegati per le opere in corso relative alla realizzazione dei nuovi dipartimenti. Tra questi Medicina, Biologia, Veterinaria e Ingegneria. Altri investimenti hanno interessato l’acquisto di nuove attrezzature scientifiche nell’ambito dei progetti PNRR. Un milione di euro è stato destinato al rafforzamento della transizione digitale dell’Ateneo.
“Accogliamo con favore questo risultato positivo – ha commentato il rettore dell’Università di Pisa, Riccardo Zucchi -. Tuttavia all’orizzonte si delineano molte criticità legate a vari fattori. La conclusione del PNRR rischia di lasciare numerosi ricercatori e dottorandi senza un’adeguata copertura economica, portando, così, ad un nuovo definanziamento del sistema universitario”.
Zucchi aggiunge anche che “Il piano straordinario di reclutamento dei ricercatori, sebbene rappresenti un segnale positivo, risulta ampiamente insufficiente rispetto alle effettive esigenze del sistema.
Altro elemento critico è rappresentato dalla crescita dei costi energetici e dagli effetti a catena che potrebbe generare sulla gestione corrente.







