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SIENA – Giovedì 21 maggio 2026, alle ore 17.00, presso il Four Points by Sheraton di Siena, si terrà l’iniziativa pubblica “Moro Berlinguer. Attualità”, promossa dall’Associazione Aldo Moro di Siena.

All’incontro interverranno Gero Grassi e Gianni Cuperlo. Parteciperanno inoltre Simone Bezzini, capogruppo PD in Consiglio regionale, e Riccardo Burresi, portavoce dell’Associazione Aldo Moro. L’iniziativa sarà moderata da Orlando Pacchiani, giornalista de La Nazione Siena.

L’Associazione Aldo Moro di Siena promuove questo momento di confronto dedicato al significato politico, civile e istituzionale dell’eredità di Aldo Moro ed Enrico Berlinguer nel tempo presente.

L’incontro nasce dalla convinzione che il pensiero di Moro e Berlinguer non appartenga soltanto alla memoria storica della Repubblica, ma possa ancora offrire una chiave decisiva per interpretare le trasformazioni della società italiana e per ricostruire una proposta politica credibile, radicata nei territori e capace di governo.
Al centro dell’iniziativa vi sarà una domanda di fondo: l’idea di incontro tra culture democratiche, popolari, sociali, cattoliche, riformatrici e progressiste, che Moro e Berlinguer seppero rappresentare in una stagione difficile della storia italiana, può essere oggi un progetto politico attuale e vincente?

Per l’Associazione Aldo Moro la risposta è sì. Dare attualità a quella visione significa superare la politica della polarizzazione sterile, della propaganda permanente e delle appartenenze chiuse, per tornare a costruire luoghi di confronto, mediazione e responsabilità. In una fase in cui la politica appare spesso più visibile ma meno efficace, la lezione di Moro e Berlinguer invita a rimettere al centro la persona, il lavoro, la giustizia sociale, la dignità, la partecipazione democratica e la capacità concreta di governare il pluralismo.

Il futuro di Siena e del suo territorio al centro

L’iniziativa vuole inoltre aprire una riflessione sul futuro di Siena e della sua provincia. L’obiettivo è contribuire alla costruzione di un tavolo permanente di confronto territoriale, capace di coinvolgere istituzioni, amministratori, forze politiche, associazioni, mondo del lavoro, imprese, scuola, università, sanità, giovani, donne e territori periferici.
“Una memoria che non diventa riforma, prossimità, salario giusto, sanità accessibile, scuola viva e periferia abitata rischia di trasformarsi in una parola nobile ma disincarnata”, afferma Riccardo Burresi, portavoce dell’Associazione Aldo Moro. “Per questo vogliamo trasformare la memoria di Moro e Berlinguer in metodo politico, proposta concreta e responsabilità verso il territorio”.

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