LIVORNO – Assolti dall’accusa di omicidio preterintenzionale Hamed Hamza e Amine Ben Nossra.
È questo il verdetto del processo di primo grado per la morte, il 22 agosto 2022, di Denny Magina, 29 anni, precipitato dalla finestra di un appartamento al quarto piano di un edificio popolare in via Giordano Bruno, alla Guglia.
La sentenza
La lettura del dispositivo è stata pronunciata dal presidente della Corte d’Assise, Luciano Costantini, al termine della camera di consiglio che è durata circa due ore. La sentenza arriva dopo la requisitoria del pubblico ministero Giuseppe Rizzo, che in aula aveva chiesto la condanna a 18 anni per Hamza — la pena massima prevista per il reato contestato — e l’assoluzione di Ben Nossra per non aver commesso il fatto.
In udienza hanno preso la parola le difese: gli avvocati Alessandra Natale, che assiste Ben Nossra, e Barbara Luceri, legale di Hamza. Presente anche l’avvocato Andrea Ghezzani, che rappresenta la famiglia Magina costituitasi parte civile. In aula erano presenti i genitori di Denny, Erika Terreni e Sky Magina, la sorella Asja e il nonno Mauro Terreni.
Lo sdegno
Al momento dell’annuncio della sentenza l’aula, gremita di amici e parenti della vittima, è esplosa in cori e grida contro gli imputati, con alcuni presenti che hanno intonato la parola “assassini”. I due imputati, tuttavia, dopo l’assoluzione hanno lasciato l’aula alla conclusione del procedimento di primo grado.







