PRATO – Matteo Biffoni ha ottenuto un netto successo alle elezioni comunali di Prato.
Ha così conquistato il terzo mandato da sindaco con il 54,7% delle preferenze, praticamente il doppio rispetto al suo principale avversario, Gianluca Banchelli del centrodestra, fermo al 28,9%. La vittoria è stata anticipata dai primi exit poll di Opinio per la Rai e confermata dalle successive proiezioni e dallo scrutinio ufficiale.
Il risultato personale di Biffoni è stato accompagnato da una forte performance della sua lista civica, che ha superato il 17,3% dei voti, mentre il Partito Democratico si è attestato come primo partito con il 28,6%. Positivo anche il risultato di Avs, parte della coalizione di centrosinistra. Male i 5 Stelle, che rimarranno esclusi dal Consiglio comunale, e la civica Orgoglio per Prato–Casa Riformista, ferma al 2,9%.
Le reazioni
«Grazie ai pratesi, non era scontato», sono state le prime parole di Biffoni in piazza Duomo, raggiunto dai cronisti mentre si recava al comitato elettorale. Il sindaco uscente ha parlato della «responsabilità» connessa al successo della sua lista e della necessità di affrontare subito le priorità della città: il rilancio del settore tessile, la sicurezza, il lavoro, lo stato dei bilanci comunali e la questione dell’abitare, definita «la mia ossessione». Biffoni ha inoltre ringraziato il commissario straordinario: «Ero partito prevenuto e scettico e invece ho trovato una persona che si è presa cura di questa città. Quando ci sarà il passaggio di consegne riprenderemo le fila delle priorità per Prato».
Christian Di Sanzo, segretario reggente del Pd, ha definito il risultato «straordinario» e ha parlato di «una vittoria netta al primo turno», attribuendola all’unità delle forze progressiste e riformiste. «Il Partito Democratico si attesta attorno al 30% — ha aggiunto — frutto del lavoro degli ultimi mesi e di un radicamento sul territorio».
Dal fronte del centrodestra, Gianluca Banchelli ha ammesso la sconfitta e spiegato di aver puntato a raggiungere il ballottaggio, consapevole però della forza del centrosinistra in città: «Il centrosinistra in questa città è una corazzata». Banchelli ha detto di non avere ancora parlato con Biffoni e di vedersi «in Consiglio comunale».
Vincitori e perdenti
Il centrodestra è il grande sconfitto della tornata: rispetto alla competizione di due anni fa è passato dal 41% raccolto da Gianni Cenni al 28,5% ottenuto da Banchelli. Tra i partiti di coalizione, si salva Fratelli d’Italia, oltre il 20%, mentre Forza Italia e la Lega registrano performance deludenti e rischiano l’esclusione dal Consiglio.
Tra i civici, buoni risultati per Claudio Belgiorno e Jonathan Targetti, entrambi sopra il 6% e destinati a sedere in Consiglio. Belgiorno, uscito da Fratelli d’Italia dopo le polemiche e lo scandalo di agosto, centra così la rivincita sul suo ex partito. Per Enrico Zanieri (Unità Popolare) la mancata elezione è per un soffio; Emilio Paradiso non raggiunge l’1%.
Composizione del nuovo consiglio
Sulla base dei risultati, la maggioranza dovrebbe essere così composta: 11 seggi al Pd, 7 alla lista Biffoni, 1 ad Avs e 1 a Casa Riformista; i 5 Stelle restano esclusi. Nell’opposizione: Banchelli affiancato da sette consiglieri di Fratelli d’Italia e uno di Forza Italia, con la Lega ridotta ai margini; a completare la minoranza ci saranno Belgiorno e un suo consigliere e Targetti.
Affluenza
L’affluenza definitiva si è fermata al 55,7%, in calo rispetto al 64% delle comunali di giugno 2024, con una contrazione di oltre 8 punti percentuali.







