Igor Protti al centenario del Livorno Calcio
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LIVORNO – Il prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi ha sospeso la procedura per l’intitolazione di una porzione di piazzale Montello a Igor Protti.

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In una lettera inviata martedì 14 luglio e protocollata dal Comune, Dionisi afferma che la documentazione presentata non è sufficiente per autorizzare la deroga prevista alla norma che impone un termine di dieci anni dal decesso per le intitolazioni, fissato dalla legge n. 1188 del 1927.

Motivazioni richieste

Nella sua comunicazione il prefetto non formula un diniego definitivo, ma richiede integrazioni e chiarimenti. Secondo Dionisi, la deroga al termine ordinario costituisce una misura eccezionale che richiede una motivazione “particolarmente rigorosa e documentata” in grado di dimostrare le ragioni di interesse pubblico che giustificherebbero l’anticipazione rispetto alla disciplina ordinaria.

Elementi oggettivi e benemerenze

La Prefettura invita il Comune a trasmettere una relazione illustrativa contenente una “puntuale esposizione delle motivazioni” e la relativa documentazione. La relazione dovrà evidenziare, con riferimento alla figura di Igor Protti, elementi oggettivi e verificabili che individuino “particolari benemerenze” nei confronti della città di Livorno, specificando attività, iniziative o impegni di carattere sociale, civile o culturale distinti dai meriti sportivi.

Il contrasto con il sentimento popolare

La richiesta di integrazioni sulla figura privata di Protti ha suscitato sorpresa e disappunto in chi aveva sostenuto la proposta. La decisione del consiglio comunale — che aveva approvato all’unanimità l’intitolazione dopo la morte del campione lo scorso 19 giugno — e la grande partecipazione popolare, testimoniata anche dalla presenza di circa 12.000 persone allo stadio per l’ultimo saluto, vengono richiamate come prova del valore simbolico e sociale del calciatore. Per molti, tuttavia, la formalità burocratica della Prefettura appare distante dall’emozione pubblica che ha accompagnato il lutto cittadino.

Il rilievo sportivo e il quadro istruttorio

Nella sua lettera il prefetto riconosce che il percorso sportivo di Protti è “un elemento di indubbio rilievo”, ma sottolinea che, per attivare la procedura derogatoria, è necessario disporre di un quadro istruttorio completo che consenta di valutare l’esistenza di ulteriori elementi di rilevanza pubblica.

Aspetto formale e ruolo del sindaco

Oltre al merito, la Prefettura muove rilievi formali. Dionisi contesta il mittente della richiesta: la domanda è stata trasmessa da una struttura dirigenziale dell’ente comunale. Essendo il procedimento connesso a rapporti istituzionali tra Comune e Prefettura, il prefetto ritiene opportuno che le interlocuzioni siano curate dagli organi istituzionali, ovvero dal sindaco. Il passaggio è stato interpretato come un invito implicito a far pervenire la richiesta direttamente dal primo cittadino, Luca Salvetti.

Prossimi passi

Il Comune dovrà ora decidere se integrare la documentazione richiesta, fornendo la relazione sulle benemerenze e, eventualmente, ripresentare l’istanza a firma del sindaco. Solo allora la Prefettura potrà completare l’istruttoria e decidere sull’eventuale concessione della deroga.

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