FIRENZE – È partita senza intoppi la seconda fase dell’interruzione ferroviaria per i lavori sul cavalcaferrovia di Ponte al Pino.
Nella notte tra domenica 26 e lunedì 27 luglio Rete Ferroviaria Italiana ha completato il varo del nuovo impalcato, del peso di circa 550 tonnellate, sollevato e posizionato in un’unica soluzione con una gru da 2.000 tonnellate. La passerella pedonale è già riaperta.
Con le operazioni più complesse concluse, il cantiere proseguirà con le lavorazioni previste dal cronoprogramma. La circolazione ferroviaria resta sospesa fino alle 11 di giovedì 30 luglio sulle tratte Firenze Campo di Marte–Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte–Firenze Santa Maria Novella.
La gestione dei passeggeri a Campo di Marte
Al binario di Campo di Marte il piano straordinario predisposto per accompagnare i viaggiatori ha retto durante le ore di maggior afflusso, dalle 7.30 alle 9. I flussi sono apparsi ordinati e molti pendolari, già abituati alla precedente interruzione del 6-9 luglio, hanno manifestato meno disorientamento. I passeggeri dell’Alta Velocità trovano i pullman sostitutivi a pochi metri dalle uscite in via Mannelli, dove sono disponibili anche i taxi; i bus in arrivo da Santa Maria Novella stazionano in viale Mazzini.
I viaggiatori dei treni regionali vengono indirizzati verso via Masaccio, da cui parte una navetta gratuita per piazza della Libertà e viale Strozzi; da lì si può proseguire verso Santa Maria Novella con la tramvia. Sul posto sono presenti operatori con megafoni per fornire indicazioni e una segnaletica rafforzata per Alta Velocità e regionali. La Protezione civile ha allestito gazebo informativi e punti di distribuzione di acqua, utili nelle ore più calde.
Traffico e viabilità
I maggiori disagi si registrano per la viabilità privata: chiusure e modifiche alla circolazione nella zona di Campo di Marte hanno provocato code e rallentamenti sulle strade limitrofe. La polizia municipale presidia gli incroci e regola il traffico. Tuttavia, nelle prime ore del mattino la situazione è apparsa meno critica rispetto al 6 luglio, probabilmente anche per il minore numero di spostamenti legato al periodo estivo.
Autorità presenti e lavori ancora da completare
Il varo dell’impalcato si è svolto alla presenza del vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, della vicesindaca Paola Galgani, e dei vertici del Gruppo FS e di RFI. La posa dell’impalcato è il passaggio chiave della sostituzione del vecchio cavalcaferrovia, rimosso nella precedente finestra di lavori. Prima della riapertura dei binari dovranno essere completate tutte le attività di messa in sicurezza e collaudo della nuova struttura.
La vicesindaca: «Garantiamo tutto il supporto»
«Desidero ringraziare tutte le persone che hanno lavorato e stanno lavorando per rendere possibile questo intervento — ha detto la vicesindaca Paola Galgani —. È un’opera importante per la città e per la linea ferroviaria; il Comune garantisce tutto il supporto necessario, in coordinamento con gli altri soggetti, per ridurre al minimo i disagi».
Organizzazione a Santa Maria Novella
Alla stazione di Santa Maria Novella l’organizzazione ha funzionato: gli steward accolgono i passeggeri provenienti da nord e li accompagnano verso la fermata degli autobus sostitutivi per Campo di Marte. I bus sono disposti nel piazzale Montelungo, a circa 200 metri dai binari (circa dieci minuti a piedi); sei mezzi rossi Busitalia gestiscono i collegamenti, il tragitto dura circa venti minuti e risente del traffico cittadino dovuto ai cantieri della tramvia. Presenti numerosi addetti per l’assistenza e volontari degli Alpini che distribuiscono acqua.
I passeggeri Italo
Più complicata la situazione per i viaggiatori Italo: alla stazione Santa Maria Novella non sono previste navette dedicate; i passeggeri devono prendere la tramvia fino a piazza della Libertà (circa dieci minuti) dove trovano steward e bus Italo per Campo di Marte.







