Arno a Firenze
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Con queste alte temperature e con il rischio siccità che colpisce diverse zone del Paese, la situazione delle acque in Toscana sembra, al momento, non destare particolari preoccupazioni.

Lo ha detto questa mattina Gaia Checcucci, segretaria generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale. L’occasione è stata la presenza a Firenze del ministro della Protezione civile, Nello Musumeci.

Alert nel grossetano e nel lunense

“Gli invasi sono pieni, sia Bilancino che Montedoglio, la cui capacità è stata aumentata con il collaudo degli ultimi mesi – ha detto Checcucci -. Attualmente la situazione è coperta, non regolare, ma teniamo”. “Tuttavia, le alte temperature e dunque l’elevata traspirazione hanno dato alert in alcune situazioni, che non sono quelle dell’Arno a Firenze. Ma sono magari in una parte del Grossetano e per una parte del canale Lunense per delle specificità territoriali”

“Nessun allarmismo”

“Teniamo alta l’attenzione – ha concluso -, evitiamo di fare allarmismo perché non ce n’è bisogno, ma una sana preoccupazione, una sana attenzione”. Checcucci ha anche annunciato per il prossimo 4 agosto la riunione dell’Osservatorio per il monitoraggio della situazione.

I progetti

Nel corso dell’incontro con il ministro Musumeci sono stati anche presentati i progetti dell’Autorità di Bacino. In particolare il progetto di riutilizzo delle acque depurate di San Colombano, per il distretto florovivaistico di Pistoia; il potenziamento dello scolmatore d’Arno, l’implementazione di un geocatalogo per il monitoraggio dei dati e di una web app per la tutela dei beni culturali in aree a rischio alluvione.

Acque di San Colombano a Pistoia

Per la condotta dal depuratore fiorentino di San Colombano a Pistoia “chiediamo un finanziamento statale”, ha detto la segretaria Checcucci, spiegando che il progetto “l’abbiamo già candidato, oggi l’abbiamo promosso: speriamo che questa richiesta arrivi e che ne possa beneficiare, visto che il nostro livello di progettazione ci consente di andare realmente in cantiere a breve, dal 2028”.

Scolmatore dell’Arno

Altro progetto presentato è il potenziamento dello scolmatore d’Arno, “altro pilastro della nostra pianificazione”, ha detto Checcucci, sottolineando l’obiettivo di “ripristinare la capacità idraulica che era stata immaginata”, ossia 1.400 metri cubi al secondo, “abbiamo su questo già trovato il coordinamento col presidente Giani per poter mettere dentro il sistema 25 milioni che ci vengono dati, e su questo è già stato firmato l’accordo di coesione con il ministro Musumeci per potenziare lo scolmatore e andare a intervenire su quelle aree dove le attuali risorse non erano sufficienti, quindi mi riferisco in particolare alla città di Pisa nella parte sud, dove c’è anche l’ospedale a Cisanello, e una parte consistente del basso Valdarno”.

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