Tempo lettura: 2 minuti

FIRENZE – Una sospensione improvvisa oscura le scene del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

Il balletto Pas de deux for toes and fingers, con l’étoile russa Svetlana Zakharova e il violinista Vadim Repin, non andrà in scena il 20 e 21 gennaio come previsto. Non si tratta di una cancellazione, precisa il teatro in un comunicato, ma di una pausa motivata dal «perdurare delle tensioni internazionali» che potrebbero compromettere lo spettacolo. Primo caso del genere al Maggio dall’inizio della guerra in Ucraina, la decisione pesa come una pietra tombale su un evento annunciato a giugno, quando il prestigio degli artisti prevaleva su ogni altra considerazione.

La ballerina, nata a Lutsk in Ucraina, è stata deputata della Duma russa dal 2007, affiliata al partito dominante «Russia Unita». Sarebbe stato il debutto a Firenze per questa coppia di artisti russi, uniti anche nella vita privata e già acclamati in Italia e in Europa. A innescare la bufera è stata però una lettera del Network Associazioni per l’Ucraina, indirizzata alla direzione del teatro, alle istituzioni cittadine e al Ministero della Cultura.

Un profilo politico contestato

Il documento, duro e argomentato, non mette in discussione il valore artistico di Zakharova, ma il suo «profilo pubblico e politico». «La sua lealtà al governo russo si è espressa più volte», si legge nel testo pubblicato sui social del Network, seguito da una scia di commenti polemici. Nel 2014 la ballerina firmò una lettera a sostegno dell’annessione della Crimea e del Donbass; nel 2024 è stata indicata come persona di fiducia di Vladimir Putin. In un contesto geopolitico teso, la sua presenza è stata interpretata come un gesto simbolico, con implicazioni politiche. Il Maggio, sostenuto anche da fondi pubblici europei, si è thus trovato al centro di un dibattito sul ruolo dei luoghi della cultura.

Precedenti e rimborsi

L’episodio richiama la contestazione del febbraio 2025 contro Anna Netrebko al Maggio – un gruppo di manifestanti fuori dal teatro accusò il soprano russo di ambiguità col Cremlino, ma lo spettacolo si tenne regolarmente (qui i dettagli). Più simile è il caso del concerto di Valery Gergiev alla Reggia di Caserta, cancellato a luglio per proteste contro la vicinanza al leader russo.

Lo spettacolo riprenderà, ma non nel 2026. Il teatro ha annunciato le modalità di rimborso: abbonati possono richiederlo entro il 31 gennaio in biglietteria o via email; acquisti online o telefonici prevedono riaccredito automatico sulla carta; per i biglietti allo sportello, bonifico con tagliando originale.

Segui le nostre news sul canale WhatsApp
CLICCA QUI

Per continuare a rimanere sempre aggiornato
Iscriviti al nostro canale e invita