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SIENA – In mezzo a una crociata per smettere di mangiare la carne di cavallo, Michela Vittoria Brambilla, deputata di Noi Moderati, prende di mira ancora una volta il Palio di Siena.

Non lo fa in maniera frontale, come in passato, quando i vari tentativi erano naufragati tra critiche. Ma prendendola alla larga, all’interno di una proposta di legge che ha iniziato il proprio percorso in commissione Agricoltura della Camera. Il testo ha come titolo “Norme per la tutela degli equini e loro riconoscimento come animali di affezione”. “Attualmente gli equidi sono ancora sfruttati in ogni modo e spesso l’ultima meta delle loro corse è il macello. Questa proposta è una straordinaria occasione per realizzare un cambiamento culturale che è già nel cuore della maggioranza degli italiani“, ha dichiarato Brambilla.

Il documento, suddiviso in 13 articoli, mira a tutelare i cavalli, proponendo il divieto di macellazione, di esportazione per macellazione, vendita e consumo di carni, di utilizzo in spettacoli pericolosi o stressanti. Quest’ultimo capitolo è il riferimento al Palio, pur senza esplicitarlo.

“Siamo nel 21esimo secolo eppure gli equidi continuano ad essere sfruttati nei modi più diversi. In particolare il cavallo: sotto i tendoni dei circhi, negli ippodromi ufficiali, nelle corse clandestine, sui sampietrini dei centri urbani a trascinare carrozzelle sotto la pioggia o con il caldo torrido, o, ancora, lanciato a folle velocità sui tracciati medievali dei palii”, ha osservato Brambilla, che spera questa volta di arrivare al traguardo.

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