SIENA – Oggi consentiteci di tornare sull’incomprensibile decisione della Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago di negare l’accredito alla nostra testata.
Lo facciamo non per egocentrismo, ma perché crediamo fermamente che il diritto di cronaca e la libertà di stampa siano capisaldi inalienabili che riguardano tutti: giornalisti, lettori e cittadini.
Se la Fondazione Festival Pucciniano sbarra le porte alla stampa: il silenzio non è una risposta
Una solidarietà che si allarga e un silenzio che pesa
In queste ore, il perimetro delle reazioni si è giustamente allargato. Desideriamo ringraziare sentitamente l’Ordine dei Giornalisti della Toscana, che è prontamente intervenuto per difendere il lavoro della nostra redazione e tutelare la collega Ilaria Bonuccelli.
Accanto al mondo dell’informazione, si sta alzando con forza anche la voce della politica e della comunità locale. È notizia delle ultime ore l’importante presa di posizione rimarcata anche dalle emittenti territoriali dove si evidenzia la profonda sconcerto dei consiglieri d’opposizione di Viareggio per una condotta istituzionale inaccettabile, così come dei sindacati dei giornalisti e la solidarietà di tante e tanti cittadine e cittadini che è arrivata alla nostra redazione.
Eppure, a fronte di appelli, prese di posizione e richieste ufficiali, dalla Fondazione continua ad arrivare nei confronti della nostra testata soltanto il silenzio. Ma come abbiamo già ricordato, il silenzio non è una risposta.
Anni di racconto e approfondimento sul Festival Puccini
Per la nostra testata parla la storia. In questi anni Agenziaimpress ha sempre seguito le cronache, gli spettacoli e la vita del Festival Pucciniano con dedizione e scrupolo. Lo ha fatto, tra i pochi in Italia, attraverso interviste esclusive ai protagonisti della scena lirica e culturale; approfondimenti critici sulle produzioni e sulle scelte artistiche; servizi speciali e reportage che hanno costantemente riscosso un grande riscontro di pubblico e attenzione da parte dei lettori.
E oggi vogliamo ricondividere con i nostri lettori alcune di quelle interviste e di quegli articoli parte del racconto collettivo del Festival.
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Proprio in virtù di questo percorso di collaborazione e copertura mediatica professionale, non comprendiamo la scelta di negare l’accredito stampa e le richieste di interviste. Abbiamo chiesto formalmente spiegazioni e motivazioni chiare agli organi della Fondazione ma, ancora oggi, non abbiamo ricevuto alcuna risposta.
Un obbligo verso la trasparenza e i cittadini
È necessario ribadire un punto fondamentale: la Fondazione Festival Pucciniano opera e realizza le proprie attività culturali grazie anche a cospicue risorse pubbliche erogate dal Comune di Viareggio e da altri enti regionali e nazionali.
Chi gestisce denaro pubblico ha l’obbligo sacrosanto di garantire la massima trasparenza nelle proprie decisioni amministrative; rispettare pienamente la libertà di informazione senza attuare preclusioni arbitrarie o ingiustificate; fornire motivate e formali spiegazioni quando viene limitato l’accesso agli operatori dell’informazione.
Continueremo a chiedere conto di questa decisione. Non per un semplice accredito, ma per il rispetto dovuto a chi fa informazione e a tutti i cittadini che hanno il diritto di essere informati liberamente. Restiamo in attesa che la Fondazione esca dal suo arroccamento e fornisca, finalmente, la risposta precisa e dovuta che la comunità attende.







