La sinagoga di Firenze

FIRENZE – Incontri, musica e sapori nel giardino della Sinagoga di Firenze: è quanto propone il ‘Balagàn Cafè‘, la kermesse culturale estiva arrivata quest’anno alla nona edizione. La rassegna è in programma dal 22 luglio al 2 settembre, ogni giovedì, (ad esclusione del 12 agosto) nel giardino della Sinagoga di Firenze.

Ogni appuntamento si apre con la visita guidata della Sinagoga e del museo ebraico, poi seguono degustazioni di piatti dal mondo ebraico, musica, incontri con autori e personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo e a conclusione della serata il concerto con esponenti nazionali e internazionali del mondo ebraico.

Fink: «Momento di incontro fra comunità e città»

«Il Balagàn – dichiara il direttore artistico Enrico Fink – rappresenta un momento di incontro fra comunità e città, atteso e reso ancor più significativo dai lunghi mesi che abbiamo vissuto, di limitazione alla vita culturale e sociale. Ecco dunque il senso del titolo di quest’anno, ‘Rinascere insieme: comunità in dialogo’, che prende al solito spunto dal tema scelto per la Giornata europea della cultura ebraica che si terrà a ottobre: ‘Dialoghi’».

Il programma

La serata inaugurale inizierà già con un intrattenimento musicale, il “Muzika Shelanu” che in ebraico significa “la nostra musica”, proposto da giovani (e meno giovani) talenti della comunità ebraica di Firenze. Il 22 luglio sarà la volta dal gruppo Tingo Band.

Alle 20.30  sarà il momento della presentazione a cura di Rav Gad Fernando Piperno e David Dattilo: il progetto di traduzione del Talmud Babilonese e la sua Yeshiva, un esempio di applicazione di innovazione e tecnologia a supporto della cultura e dello studio dei testi classici dell’ebraismo.

Alle ore 21.30 seguirà il concerto della serata: torna a Firenze una delle principali interpreti italiane della musica di tradizione ebraica, Evelina Meghnagi, accompagnata da Arnaldo Vacca, Cristiano Califano e con la partecipazione speciale di Gabriele Coen.

L’apericena sarà un’esperienza di gusto e cultura ispirata alle ricette italiane del mondo ebraico che saranno narrate e illustrate, oltre che cucinate, da Jean Michel Carasso. Si potrà degustare la ruota del Faraone, piatto di tagliatelle che ha un alto significato simboleggiando la fuga degli ebrei dall’Egitto inseguiti dall’esercito del faraone; il cavolfiore fritto, che si consuma soprattutto per la festa di Hanukkah e fa riferimento al miracolo dell’olio avvenuto nel tempio di Gerusalemme; la crema di zucca alle spezie, ricorrente nella cucina ebraica veneta e ferrarese poiché la zucca si mangia soprattutto per la cena di Rosh-ha-shanà (il capodanno ebraico), quando si servono cibi che devono essere dolci per buon augurio. Il cibo sarà servito in pratiche confezioni individuali per ottemperare alla normativa anti-Covid.

L’aperitivo sarà cura del Balagan Bistrot Cafè con bevande dalle mille tradizioni ebraiche. Per l’apericena i posti sono limitati ed è obbligatoria la prenotazione su https://www.jewishflorence.it/mostre-ed-eventi/ (offerta di partecipazione consigliata 10 euro). Il Balagan Cafè proseguirà nei seguenti giovedì:  29 luglio, 5 agosto,19 agosto, 26 agosto,2 settembre

Articolo precedenteEdoardo Bennato e Orchestra della Toscana al Musart Festival Firenze
Articolo successivoAmbasciatrici di pace e di solidarietà. Civica benemerenza per Annet Henneman e Giulia Tisano