«Accogliamo a braccia aperte l’intervento di somma urgenza decretato dal Mibact all’indomani del crollo di un tratto della nostra cinta muraria». Così il sindaco di San Gimignano Giacomo Bassi al termine della riunione tecnica tenutasi oggi pomeriggio nella città delle torri per la gestione dell’emergenza a cui hanno partecipato, oltre al primo cittadino ed alcuni componenti della Giunta, anche il presidente e il vicepresidente della Regione Toscana, Enrico Rossi e Monica Barni, le forze dell’ordine e i rappresentanti della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo che hanno comunicato l’intervento di somma urgenza decretato dal Mibact. «Ci hanno assicurato che stanzieranno immediatamente 300mila euro per i lavori di verifica della staticità, pulizia del terreno a monte della mura crollate, intervento di consolidamento delle due ali di mura a destra e a sinistra del tratto crollato» ha aggiunto Giacomo Basi sottolineando: «Fin da subito siederemo al tavolo con la Regione Toscana, che ringraziamo per la proclamazione dello stato di emergenza, per l’elaborazione di un progetto comune insieme al Genio Civile per l’intervento di ripristino delle mura». «All’indomani di quanto accaduto la riflessione a caldo è che le nostre città monumento e la loro conservazione e manutenzione non può dipendere solamente dalle risorse dei Comuni – ha detto Bassi -. Chiedo a gran voce che si avvii una riflessione di respiro nazionale per lo stanziamento di fondi speciali, sbloccati dal vincolo del patto di stabilità, per la salvaguardia e tutela di un patrimonio di tutti; esattamente come è stato fatto di recente per l’edilizia scolastica».

 

 

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