L'assessore terzo, accanto a Massini e al sindaco Funaro
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FIRENZE – “Non mi stancherò mai di dirlo, credo che quello che è accaduto sia probabilmente la pagina più brutta scritta nella storia del teatro pubblico in Italia dal dopoguerra, ed è riconosciuto per altro da tutti”.

Parole dure quelle pronunciate oggi dal direttore artistico del Teatro della Toscana, Stefano Massini, a margine di una conferenza stampa in corso a Firenze.

Massini ha commentato la controversa decisione del governo di declassare l’istituzione toscana, avvenuta alcuni mesi fa. “Credo che però sia stato fondamentale il modo in cui alla fine si è riusciti a ristabilire un dialogo, un dialogo costruttivo con il Ministero dei Beni Culturali affinché la nomina di un direttore generale avvenisse con una persona superpartes che garantisca adesso quella normale linearità che è fondamentale per un teatro pubblico”, ha proseguito.

Il regista e drammaturgo non ha risparmiato critiche alla querelle politica che lo ha coinvolto: “L’ho sempre detto e insisto a dirlo, in questo anno sono stato mio malgrado tirato dentro una querelle di carattere politico che come ho sempre detto ho trovato incongrua e gravissima”.

Nonostante le difficoltà, Massini ha tracciato un bilancio positivo del mandato: “Il Teatro della Toscana arriva a questa fase con un bilancio di un sacco di spettatori, con una commovente reazione in tutto lo Stivale, per cui ogni volta che io alla fine di uno spettacolo cito il Teatro della Toscana, da Torino al Piccolo di Milano, da Napoli a Genova, viene giù il teatro dagli applausi. Abbiamo una stagione che ha visto insieme i grandi della scena con degli azzardi, dei rischi, che ho voluto portare qua e la sala è stata piena e con un entusiasmo incredibile, a dimostrazione che il teatro pubblico, voglio dirlo, è fatto di rischio perché non può non avere un rischio, e credo che questo sia l’elemento più importante che alla fine di un anno di mandato io posso registrare”.

Durante la conferenza, Massini ha annunciato novità importanti: “In più, siccome il teatro pubblico è anche dialogo è fondamentale per me questa mattina annunciare non soltanto alcune iniziative fondamentali sul teatro Era a Pontedera, ma anche soprattutto l’asse nuovo che finalmente si crea con il Teatro Metastasio di Prato, quindi il Teatro della Toscana e la Fondazione Metastasio faranno tutta una serie di attività insieme che stamattina racconteremo. Il direttore del Teatro Metastasio è qui, Massimiliano Civica, che stimo da sempre tantissimo, sono veramente felice che finalmente Firenze e Prato comincino a camminare insieme teatralmente”.

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