FIRENZE – Di nuovo scritte minacciose contro Giovanni Donzelli sono comparse a Rifredi, fra via Cadorna e via Nievo: “Donzelli a testa in giù”, recita la frase vergata su un muro del quartiere.
La vittima indicata è il parlamentare e responsabile dell’organizzazione di Fratelli d’Italia, nato a Firenze e residente a Prato.
A segnalare l’episodio è stato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Matteo Zoppini, che ha ricevuto la notizia nella serata di domenica 14 giugno. «Non è la “solita bravata” di qualche imbecille che non ha nulla di meglio da fare», ha scritto Zoppini sui social, definendo l’accaduto «un fatto grave» e «l’ennesima dimostrazione di un clima d’odio che qualcuno continua scientemente ad alimentare». Il consigliere ha espresso solidarietà a Donzelli per quella che ha definito «l’ennesima gravissima minaccia di morte ricevuta» e ha auspicato che le istituzioni cittadine condannino pubblicamente la minaccia.
Le reazioni di Fratelli d’Italia
L’episodio ha avuto eco anche a Roma, dove diversi esponenti del partito hanno espresso vicinanza a Donzelli. Il presidente del Senato Ignazio La Russa, sul proprio profilo Facebook, ha rivolto «sincera e affettuosa vicinanza» al parlamentare, mentre il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha ricordato che «ogni forma di intimidazione e di violenza politica deve essere condannata con fermezza, senza ambiguità».
Anche il deputato Galeazzo Bignami, a nome del gruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, ha parlato di «grave e vile intimidazione» e ha invitato tutte le forze politiche a una condanna netta: «Scritte che evocano minacce di morte e violenza rappresentano un fatto inaccettabile», ha detto, esprimendo fiducia che Donzelli «non si farà intimidire». Simili messaggi di solidarietà sono giunti dalla vicecapogruppo FdI alla Camera Augusta Montaruli e dall’europarlamentare Francesco Torselli, che hanno denunciato «la deriva della demonizzazione dell’avversario politico» e chiesto che i responsabili vengano presto individuati.
Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte della questura o del Comune di Firenze su indagini in corso. Sul caso pesano le preoccupazioni di esponenti del centrodestra per il crescente clima di tensione politica, mentre le forze dell’ordine sono chiamate ad accertare responsabilità e eventuali responsabilità penali legate alle minacce.







