SIENA – Dal 18 agosto al 18 ottobre, la Cattedrale rivelerà ancora lo straordinario spettacolo mozzafiato del Pavimento a commesso marmoreo. Sarà aperto in tutta la sua straordinaria bellezza in un Duomo sicuro e stupendo, ben ‘vigilato’ dai Papi che lo sovrastano, curati e restaurati.

Durante alcune attività di ispezione in quota, effettuate in Cattedrale, in un tratto del Cornicione dei Papi, nella zona del Presbiterio, nonostante lo strato di polvere, è stata individuata una zona caratterizzata da lesioni a carico di due lastre in travertino, e da altre più piccole. Un danno, anche se sostanzialmente circoscritto, comunque da non rinviare. Così, dopo le ispezioni su funi degli operatori di Edilizia Acrobatica Monumenti, è stato redatto un programma di intervento, in collaborazione con gli addetti dell’Area Tecnica dell’Opera della Metropolitana e dei suoi Restauratori lapidei. Contestualmente sono state attivate misure protettive per le persone per il Pavimento a commesso marmoreo e per la Cripta. Tutto questo senza impedire il normale svolgimento delle funzioni liturgiche e l’accesso alla Cattedrale da parte dei visitatori. Dopo una serie di rilievi e la stesura di relazioni progettuali, aver informato la Soprintendenza, che ha approvato l’intervento, è stato allestito in soli due giorni un ponteggio di servizio da Edilcomit. Il collaudo non poteva essere più severo. Il primo giorno di attività in quota a + 18 mt, una scossa di terremoto di 3,8 gradi ha obbligato il personale a scendere immediatamente. La mattina successiva, grazie alla disponibilità del funzionario Sabap, arch. Liliana Mauriello, è stato effettuato un sopralluogo tecnico in quota. Sono state confermate le proposte progettuali predisposte dall’Opera, sostanzialmente limitate ad attività conservative, per risarcire le fratture e consolidare gli elementi lapidei. Il personale dell’Opera e di Edilizia acrobatica si è fortemente impegnato per rispettare il programma di lavori concordato con la Soprintendenza. Dopo quattro settimane, con lo smontaggio del ponteggio, è stato possibile restituire ai cittadini e ai visitatori la Cattedrale pienamente funzionante e sicura. Un accurato intervento di consolidamento e restauro strutturale degli elementi lapidei lesionati del Cornicione dei Papi, in così breve tempo, dimostra la competenza, la capacità e la passione con la quale il personale adempie alle finalità di conservazione, manutenzione e restauro di beni di incommensurabile valore artistico e religioso.

Il Pavimento torna, così,  a mostrarsi nella sua magnificenza. ‘Il più bello…, grande e magnifico… che mai fusse stato fatto’. Così Giorgio Vasari lo aveva definito, un monumentale racconto per immagini sviluppato nel corso di cinque secoli attraverso la straordinaria potenza del marmo. Solitamente coperto alla vista da tappeti e cartoni per motivi conservativi, il pavimento è il risultato di un complesso programma iconografico realizzato attraverso i secoli, dal Trecento all’Ottocento. Le oltre cinquanta tarsie marmoree rispecchiano i soggetti dei cartoni preparatori disegnati da artisti quasi tutti senesi, da Domenico di Bartolo a Beccafumi, ma anche dal pittore umbro Pinturicchio. A quest’ultimo appartiene il riquadro con il Monte della Sapienza, raffigurazione simbolica della via verso la Virtù come raggiungimento della serenità interiore, ‘un sentiero sicuro anche fra le onde’.

Un cammino nella bellezza divina. Il visitatore coglie l’invito ad immergersi in questa giostra di marmi policromi, assaporando il messaggio delle figurazioni, uno stimolo costante alla sapienza, intrecciando i propri passi con quelli di sibille e autorevoli filosofi, fino a raggiungere i soggetti biblici sotto la cupola, nel presbiterio e nel transetto. Davanti al portale centrale il pubblico accoglie l’invito a entrare castamente nel Virginis templum, la casa di Maria, ammirando la celebre tarsia con l’Ermete Trismegisto, il sapiente egiziano, primo grande teologo dell’antichità. Si unisce poi alla schiera di filosofi che corredano la Ruota della Fortuna invitando al distacco dai beni terreni per abbracciare il pensiero filosofico. Si tuffa poi nell’itinerario biblico Beccafumi, per il quale l’artista si avvalse di particolari modi stilistici, rinnovando la tecnica del commesso marmoreo, utilizzata, assieme a quella del graffito, per trasferire l’idea degli artisti sul pavimento. La scopertura del Pavimento attira grandi flussi di visitatori stimolando un importante indotto in termini di reddito e di promozione. Oltre il miracolo divino ed artistico, per quello economico parlano i flussi che ruotano intorno a questo capolavoro (www.operaduomo. siena.it).

 

Articolo precedenteGiani: Pronti a gestire il museo napoleonico dell’Isola d’Elba
Articolo successivoVannacci, Esercito si distanzia e Crosetto chiede esame disciplinare