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Turismo, accoglienza, elezioni. Parole in libertà

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Diego e Andrea Della Valle
Diego e Andrea Della Valle

Mannaggia ad Internet… Mi metto davanti al computer per questo mio blog settimanale ed ecco mi escono dichiarazioni a capocchia, che non posso assolutamente far passare sotto silenzio. Proprio perché disperanti sul modo in cui il turismo viene considerato in Italia.

La palma d’oro va senza dubbio a Diego Della Valle, patron della Tod’s e della Fiorentina, che ha lanciato l’idea di un portalone dedicato a turismo, cibo e moda, con parole che trovo così virgolettate su AdnKronos. «Chi ci impedisce di pensare che il Governo possa creare un grande portale che attacchi il turismo culturale e il turismo della bella Italia, del cibo, dei posti, a tutta una rete di aziende che possono essere viste a quel punto? Per cui se vai a Perugia c’è la chiesa pinco pallino, compri l’olio da questo signore qui e lì c’è quell’altro che fa delle belle borse, per dire».

Ecco, appunto, per dire: ce lo impedisce di pensare il fatto che sia una cosa assolutamente inutile, così come hanno dimostrato esperienze del genere già fatte a livello locale. Nel senso che informazione su ciò che un territorio offre è utile, anzi effettivamente ce n’è carenza, ma non sono queste soluzioni improvvisate a risolverla.

Tanti anni fa un assessore comunale mi propose la stessa cosa: prendiamo un turista, lo portiamo al mare, poi a degustare l’olio, poi a cena, ecc… Alla mia semplice obiezione: «Ma lei gradirebbe essere trattato così quando è in vacanza?», rispose che ovviamente no, lui voleva essere libero di andare e fare quello che gli pareva, ma tanto gli stranieri che ci capiscono… appunto…

People walk in front of the Colosseum on November 11, 2010 in Rome. The colosseum or Coliseum is the largest elliptical amphithatre built in the Roman empire. AFP PHOTO / TIZIANA FABI (Photo credit should read TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Poi c’è Giorgia Meloni candidato sindaco a Roma, che invece ha trovato la soluzione per il turismo nella capitale: fare il Museum Mile (miglio dei musei) come a New York e le rievocazioni storiche ai Fori Imperiali. Et voilà, tutto risolto, andiamo oltre, invece di occuparsi di noiose politiche di accoglienza e di servizi ai turisti…

Né le cose vanno meglio a Milano, dove fra Giuseppe Sala e Stefano Parisi, fanno pari: la parola “turismo” appare ben oltre la pagina 60 dei loro programmi elettorali, quando ormai gli staff avevano già esaurito gli argomenti più importanti…