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Equità contributiva. Tari, Sei Toscana al Governo: «Lo Stato aiuti le attività chiuse per lockdown»

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«Aiutiamo le attività commerciali e produttive dei nostri territori che sono state chiuse forzatamente per il lockdown, il Governo impegni risorse per farsi carico di una quota parte del pagamento della Tari»: è l’appello lanciato dal presidente di Sei Toscana, Leonardo Masi, e dall’ad Marco Mairaghi con una lettera indirizzata al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte per sensibilizzare il Governo su un problema di equità contributiva generato dal lockdown.

Confronto con delegazioni di imprenditori e commercianti Nella lettera i due amministratori spiegano che per molte imprese e categorie economiche si è creato un problema con la Tari in seguito al lockdown e «molte di esse si sono rivolte a Sei Toscana quale gestore del servizio di igiene urbana per chiedere l’abbattimento o comunque una riduzione della tassa sui rifiuti. Una richiesta comprensibile», scrivono Masi e Mairaghi. Nonostante si tratti di aspetti di natura tributaria e quindi non di pertinenza del gestore, proseguono: «In queste settimane abbiamo comunque ritenuto di non dover riversare sulle sole amministrazioni comunali le questioni sollevate dalle categorie economiche interessante e abbiamo quindi attivato un confronto con delegazioni di imprenditori e commercianti». Questo intervento – concludono – permetterebbe di «introdurre nel sistema un elemento di equità e nello stesso tempo di salvaguardare i molti posti di lavoro alle dipendenze delle predette aziende, che sono purtroppo oggettivamente a rischio».