«Il momento è drammatico, il sistema delle autonomie rischia di implodere, e i sindaci hanno adesso la responsabilità di schierarsi dalla parte dei cittadini. Per questo il Presidente della Repubblica ci ha già dato disponibilità per un incontro nei prossimi giorni. E per questo, con la manifestazione del prossimo 21 novembre a Milano, si aprirà una nuova stagione in cui i sindaci non rinunceranno anche a forti forme di protesta, pur mantenendo l'impegno di non danneggiare i cittadini e le nostre comunità». E' quanto annuncia il presidente dell'Anci, Graziano Delrio, al termine della riunione del Direttivo Anci a Firenze.

Tempo scaduto Delrio ricorda «l'assordante silenzio del governo sui temi posti nel corso dell'Assemblea annuale dell'Anci a Bologna: Patto di stabilità, pasticcio Imu e spending review» Su questi temi, ribadisce, «alle rassicurazioni dell'esecutivo non sono seguiti i fatti. E il tempo è ormai scaduto». Per questo Delrio si appella a tutti i sindaci «per rendere massiccia la partecipazione alla manifestazione del 21 novembre a Milano. In caso di ulteriore silenzio – ribadisce il presidente dell'Anci – adotteremo iniziative forti e concrete, senza però danneggiare i cittadini o il funzionamento delle nostre comunità».

Tutti coinvolti L'interlocuzione dell'Anci, inoltre, prosegue a tutto campo: «Oltre che con il governo e i gruppi parlamentari – annuncia Delrio – coinvolgeremo anche i candidati delle prossime elezioni politiche: deve essere chiaro a tutti che, al di la' di quello che si pensa sull'agenda Monti, bisogna cominciare a dire e chiedere cosa pensano del municipalismo, del federalismo, dell'autonomia degli enti locali, del patto di stabilità tutti coloro che si candideranno alla guida del Paese».
 
 
 
 

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