LIVORNO – Una ricorrenza storica che si trasforma in una piattaforma di lotta e rivendicazione per il futuro del mondo del lavoro.
Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, è tornato a Livorno in occasione del 125° anniversario della nascita della Fiom (Federazione Impiegati Operai Metallurgici), fondata nella città labronica proprio il 16 giugno del 1901 presso la sede della Fratellanza Artigiana.
L’iniziativa, intitolata “La storia al lavoro” e ospitata al Cinema Teatro 4 Mori, ha visto la partecipazione dei massimi vertici sindacali, tra cui il segretario generale della Fiom Michele De Palma e la segretaria confederale Francesca Re David, oltre a esponenti di Anpi e Arci. Al centro del dibattito, il legame indissolubile tra le radici storiche del sindacalismo italiano e le sfide drammaticamente attuali del mercato occupazionale.
Il contrasto alla precarietà
Nel suo intervento, Landini ha rimarcato l’importanza di invertire la rotta rispetto alle dinamiche attuali. “Dobbiamo parlare soprattutto alle nuove generazioni, che purtroppo hanno davanti a sé una precarietà senza fine. L’obiettivo di un sindacato degno di questo nome deve essere proprio quello di contrastare questo modello e di affermare un sistema sociale dove il lavoro e le persone tornino finalmente al centro”.
Emergenza sicurezza e radici future
Il ritorno del leader della Cgil a Livorno segue di poche settimane le mobilitazioni delle “Giornate della Libertà e del Lavoro” in Fortezza Nuova. Un territorio, quello livornese, storicamente cruciale per la galassia sindacale ma oggi profondamente ferito dall’emergenza legata alla sicurezza e alle morti sul lavoro, un tema sul quale Landini ha chiesto a gran voce un cambio radicale di paradigma normativo e culturale.
Ripartire da Livorno, per la Cgil, significa dunque attingere alla memoria storica – fatta di mutualismo, Camere del Lavoro e Case del Popolo – per costruire risposte concrete contro lo sfruttamento, rilanciando la centralità dei diritti costituzionali e la tutela della salute nei cantieri e nelle fabbriche.







