Tempo lettura: 3 minuti

SIENA. Il risiko bancario italiano continua a far discutere, ma dal fronte francese arrivano segnali di forte cautela e una rivendicazione di peso. Crédit Agricole, primo azionista di Banco Bpm con il 29,3% del capitale, prende nettamente le distanze dalle indiscrezioni relative a una possibile integrazione tra l’istituto guidato da Giuseppe Castagna e Banca Monte dei Paschi di Siena.

Crédit Agricole: «Nulla si fa senza di noi»

A tracciare la linea della Banque Verte è il ceo Olivier Gavaldà, che chiarisce la posizione dell’istituto transalpino secondo quanto riportato dalle agenzie internazionali: «Non abbiamo ricevuto alcun progetto, né alcuna informazione su una potenziale fusione tra Mps e Banco Bpm». Di conseguenza, aggiunge il manager, «non siamo in grado di dire se questo progetto potrebbe creare valore per gli azionisti» di Piazza Meda.

Gli fa eco il vice amministratore delegato Jérôme Grivet, ribadendo l’assenza di «progressi concreti in merito a questa proposta». Ma è sul peso strategico della quota detentuta che la dirigenza francese cala l’asso. «Con il 29,3% di Bpm, siamo indispensabili — sottolinea la dirigenza —. Questo significa che nulla può essere fatto contro di noi o senza di noi, anche se ovviamente non siamo gli unici a prendere le decisioni».

Concetti ribaditi ai microfoni di Bloomberg TV anche da Clotilde L’Angevin, cfo e vice direttore generale di Crédit Agricole, che definisce la presenza della banca «fondamentale nel contesto» e rimarca quale sia la linea guida strategica: «Per noi la priorità è rimanere e crescere. Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna proposta concreta riguardo allo scenario Mps-Banco Bpm».

L’allarme del sindacato: in Toscana oltre 4.400 posti diretti a rischio

Mentre i grandi soci internazionali avanzano con i piedi di piombo sul piano finanziario, sul fronte sociale cresce la preoccupazione del sindacato per i potenziali impatti di un’operazione di aggregazione.

Per la CGIL Toscana e la CGIL di Siena, le manovre in corso sul Monte dei Paschi rischiano di scaricare costi pesanti sul personale e sui territori. «Le operazioni in campo rischiano di avere conseguenze concrete e pesanti sull’occupazione, sull’organizzazione del lavoro, sulla qualità e la prossimità dei servizi e sul tessuto economico e sociale nel rapporto tra la banca e i territori», accusano in una nota congiunta il segretario generale della Cgil Toscana, Rossano Rossi, e la segretaria generale della Cgil di Siena, Alice D’Ercole.

I numeri richiamati dalle parti sociali testimoniano la centralità dell’istituto senese nell’economia regionale: «Nella sola Toscana, Banca Mps garantisce oltre 4.400 posti di lavoro diretti, ai quali si aggiunge un indotto in cui lavorano migliaia di dipendenti. Dietro ogni sportello, ogni ufficio e ogni servizio ci sono persone che hanno contribuito a fare di Mps un patrimonio non solo economico, ma anche sociale, civile e identitario della regione».

«Pronti alla mobilitazione per difendere il ruolo sociale del credito»

La posizione del sindacato è netta di fronte alle sole logiche di mercato o alle pressioni degli azionisti: «Non possiamo accettare che anni di sacrifici delle lavoratrici e dei lavoratori e miliardi di soldi pubblici spesi per il risanamento della banca vengano utilizzati come mera leva di profitto in barba al principio costituzionale della responsabilità sociale».

Per Rossi e D’Ercole il futuro di Rocca Salimbeni «deve essere misurato anche sulla sua capacità di continuare a produrre valore sociale, occupazionale e territoriale». Da qui la richiesta formale di un tavolo che vada oltre i vertici finanziari e coinvolga le parti sociali e le istituzioni locali.

«Faremo fino in fondo il nostro mestiere: vigilare, contrattare, avanzare proposte e difendere il lavoro. E, se sarà necessario — concludono i rappresentanti della Cgil —, siamo pronti a mettere in campo tutte le iniziative sindacali e le forme di mobilitazione necessarie per difendere il lavoro, il presidio dei territori e il ruolo sociale della banca».

Segui le nostre news sul canale WhatsApp
CLICCA QUI

Per continuare a rimanere sempre aggiornato
Iscriviti al nostro canale e invita i tuoi amici