MASSA – Giacomo Bongiorni, 47enne, è morto domenica sera in piazza Felice Palma, nel centro storico di Massa, dopo che il cognato aveva chiesto a un gruppo di giovani di non lanciare bottiglie.
L’episodio è avvenuto a due passi dalle sedi di polizia, carabinieri e vigili urbani. Secondo le ricostruzioni, Bongiorni e il cognato sono stati aggrediti da un branco di ragazzi tra i 16 e i 20 anni, tra italiani e stranieri. La compagna della vittima ha protetto il figlio di 11 anni, mentre i due uomini venivano colpiti ripetutamente. Bongiorni è deceduto sul posto nonostante l’arrivo del 118. L’autopsia chiarirà le cause esatte, anche se la compagna ha raccontato che l’uomo è stato picchiato fino a che ha smesso di vivere. Il bambino è sotto osservazione per lo shock.
Fermati due maggiorenni e un minorenne
I carabinieri hanno identificato i sospettati grazie a telecamere e testimoni. Fermati per omicidio volontario Ionut Alexandru Miron (23 anni, rumeno) ed Eduard Alin Carutasu (19 anni, rumeno), più un minore su disposizione del Tribunale dei minorenni di Genova. Prossimi gli interrogatori di garanzia davanti al Gip di Massa. “Elementi ulteriori dall’autopsia”, nota la Procura.
Reazioni e misure anti-malamovida
Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza si è riunito d’urgenza con i sindaci di Massa Francesco Persiani e Carrara Serena Arrighi e il presidente della Provincia Roberto Valettini. Disposti più controlli nelle zone della “malamovida”. I sindaci emaneranno ordinanze: chiusura pubblici esercizi entro le 00:30 fino al 31 maggio, divieto vendita asporto bevande in vetro dopo le 22 e no alcol ai minori.
Persiani: “Dolore per questa violenza ingiusta, lutto cittadino alle esequie”. Il deputato leghista Andrea Barabotti chiede incontro al ministro dell’Interno. La senatrice di Italia Viva Dafne Musolino critica il governo: “Ennesima vittima per mancanza di sicurezza”.







