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Gli italiani e la tv. Un rapporto complesso. Pubblica o privata? Dai suoi albori all’avvento delle tv commerciali e fino al momento in cui gli italiani furono chiamati a scegliere. Era l’11 giugno 1995. E gli italiani scelsero.

Si svolgerà giovedì 23 aprile a Pisa (Domus Mazziniana, via Massimo d’Azeglio 14, ore 16.30) il secondo appuntamento del ciclo dedicato agli 80 anni della Repubblica.

L’incontro affronterà la nascita della TV commerciale e i referendum del 1995 che sancirono la definitiva consacrazione della televisioni berslusconiane. A parlarne Alberto Mingardi, docente allo IULM di Milano e direttore dell’Istituto Bruno Leoni, autore di “Meglio poter scegliere. I referendum del 1995 e la battaglia per la televisione commerciale” (Milano, Mondadori, 2025).

Per l’autore quella delle tv commerciali fu l‘«unica rivoluzione liberale che c’è stata» in Italia, nonostante l’ostilità della politica e il peso del monopolio pubblico. Una rivoluzione i cui effetti sarebbero stati permanenti sulla società e sui costumi italiani ma anche sulla politica segnando il passaggio dalla prima alla seconda Repubblica.

A discutere con Mingardi, Raimondo Cubeddu professore ordinario di filosofia politica presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa, Michele Taddei, giornalista, scrittore ed esperto di comunicazione politica, e Antonio Masala, docente di filosofia politica e presidente del Corso di laurea in Comunicazione, Media, Tecnologie dell’Università di Pisa.

 

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