La sede centrale di banca Mps
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Rimangono le divisioni nel board di banca Mps. Nessuna schiarita all’orizzonte tra la maggioranza uscita vincitrice (lista Plt Holding) e la minoranza all’assemblea dello scorso 15 aprile.

Il primo cda di Mps del 23 aprile ha eletto Cesare Bisoni presidente, Luigi Lovaglio ad, oltre a Flavia Mazzarella e Carlo Corradini come vicepresidenti. Tutti appartenenti alla lista Plt Holding.

Ieri il cda ha discusso e approvato gli incarichi nei comitati interni (rischi e sostenibilità, remunerazione, parti correlate, It e digitalizzazione). Anche in questo caso le nomine hanno seguito più o meno lo stesso schema. Con poco spazio per la minoranza. Delle cinque presidenze, infatti, quattro sono andate a Plt Holding, inclusa quella del comitato rischi, e una, quella del comitato It, alla lista di minoranza.

Sembra dunque ancora ignorato ancora una volta l’appello “alla concordia” avanzato, subito dopo l’assemblea, da Caltagirone [LEGGI].

Il prossimo cda è stato programmato dal 7 all’11 maggio prossimi nel quale saranno approvati i risultati del primo trimestre 2026.

Del comitato rischi fanno parte il presidente Carlo Corradini, Livia Amidani Aliberti, Antonella Centra, Paola De Martini e Massimo Di Carlo, di quello remunerazione la presidente Amidani Aliberti, Centra e Leoni Borali, di quello parti correlate la presidente Flavia Mazzarella, Patrizia Albano e Fabrizio Palermo, del comitato It il presidente Boccardelli, Corradini e Leoni Borali mentre il comitato nomine, di cui già facevano parte la presidente Albano, Di Carlo, Leoni Borali e Mazzarella, è stato integrato con la nomina di Corrado Passera per la minoranza.

Per curiosità, Passera sarebbe stato l’unico della minoranza il 23 aprile ad astenersi sulla nomina di Lovaglio.

Il cda ha poi provveduto dichiarare la decadenza del consigliere Carlo Vivaldi, eletto nella lista presentata dal board uscente, per incompatibilità. Vivaldi è anche nel cda di banca Mediolanum, dunque una banca concorrente. Dovrebbe subrentargli Gianluca Brancadoro.

Intanto, l’Ansa informa che la Consob starebbe vigilando Consob dall’inizio di marzo, quando Lovaglio venne escluso dalla lista del cda ma che starebbe acquisendo anche i verbali delle prime riunioni del nuovo board, compresa proprio quella dello scorso 23 aprile in cui sono state fatte le nomine di presidente, amministratore delegato e vicepresidenti.

Nessuno, per adesso, a Rocca Salimbeni sembra avere sotterrato l’ascia di guerra.

Mps, Lovaglio (confermato ad) detta ancora legge: Cesare Bisoni nuovo presidente

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