SIENA – Luigi Lovaglio come ad e direttore generale, con Cesare Bisoni alla presidenza.
È questo il ticket di vertice che guiderà il board di Banca Mps, deciso al termine di una riunione del consiglio di amministrazione protrattasi a lungo e segnata da momenti di tensione.
A prevalere è stata la linea della lista Plt, promossa dall’imprenditore Pierluigi Tortora, che era uscita vincitrice dall’assemblea dei soci del 15 aprile con il 49,95% dei voti, pari al 32,4% del capitale. Appartengono alla stesso gruppo anche i due vice presidenti, Flavia Mazzarella e Carlo Corradini. La lista, che includeva lo stesso Lovaglio (ceo uscente, escluso dalla proposta del Cda precedente e licenziato nell’ultimo mese) con uno scarto del 10% sul capitale votante, ha imposto la sua maggioranza grazie agli otto consiglieri eletti su quindici totali.
Il gruppo Plt ha votato compatto per il tandem Lovaglio-Bisoni. Per la elezione di Cesare Bisoni avrebbero votato contro i sei membri della lista del Cda uscente e il consigliere espressione della lista di Assogestioni. Mentre per la nomina di Luigi Lovaglio, la curiosità sarebbe stata l’astensione, l’unica, tra le minoranze di Corrado Passera, mentre i restanti cinque consiglieri della minoranza e il consigliere di Assogestioni avrebbero votato contro.
Unica volta in tutta la seduta, durata nove ore, in cui il cda ha trovato l’unanimità è stata per la conferma del segretario del cda, l’avvocato Riccardo Quagliana.
Il cda ha disposto anche la scelta del Comitato nomine. Ne fanno parte Patrizia Albano (presidente), Massimo Di Carlo, Paola Leoni Borali e Flavia Mazzarella.







