SIENA – “Sento un grande senso di riconoscenza verso Tortora e un altro riconoscenza verto tutti gli azionisti che mi hanno confermato fiducia. Non vedo l’ora di ricominciare”.
Sono le prime parole di Luigi Lovaglio dopo l’assemblea di Mps che lo ha vito tornare al timone della banca senese. “Un progetto estremamente importante per il sistema finanziario e anche per il Paese. Ho capito di avercela fatta quando ho sentito i voti. Ho avuto la fortuna di trovare un imprenditore coraggioso. Scelta non facile ma immediata. Quando l’incoraggiamento di un imprenditore serio, è chiaro che sei stimolato”.
L’assemblea di Mps una rivincita? “Assolutamente no, altrimenti non avrei trovato lo stimolo – ha detto ancora Lovaglio. – Io ho solo un grande desiderio, implementare un progetto. Ho un grande senso di responsabilità verso gli azionisti. Io mi sentivo il dovere verso questi azionisti di portarlo a termine. Il piano è quello non cambia. Noi vogliamo essere protagonisti nel sistema finanziario italiano. Mi aspetto un lavoro facile con questo cda, perché il cda è qualificato. E’ utile, interessante e potrò imparare nuove cose. Il primo passo sarà cominciare lavorare. Penso di avere tanti messaggi. Chiunque ami una sana competizione, credo che da questi riceverò complimenti. Non abbiamo avuto interlocuzioni con il governo.
“Penso ci hanno votato in tanti – ha concluso Pierluigi Tortora. – E’ un punto di partenza e non di arrivo. Abbiamo seguito come azionisti il progetto da due anni. Quando è stato deliberato il piano credevamo fosse un punto di partenza. Progetto che porterà risultati nel futuro. Stasera si festeggia lo dico io”.







