SIENA – Il primo trimestre del 2026 di Banca Mps si è chiuso con un utile di 521 milioni di euro. Il risultato, superiore alle attese degli analisti, è in crescita rispetto al dato contabile di 413 milioni del primo trimestre 2025 quando Mps però ancora non consolidava Mediobanca, ma inferiore ai 692 milioni realizzati lo scorso anno su base pro-forma, simulando l’inclusione di Piazzetta Cuccia.
L’utile “è sostenuto dalla crescita a doppia cifra della performance operativa” mentre, nel confronto su base pro-forma, “non beneficia di effetti positivi delle imposte”. L’utile ante imposte sale infatti a 911 milioni, in crescita del 6,7% anno su anno e del 15,6% rispetto al quarto trimestre.
Business in linea con la traiettoria strategica
La dinamica del business del Monte dei Paschi di Siena è “in linea con la traiettoria strategica delineata nel piano industriale 2026-2030” e la banca “prosegue il processo di integrazione con Mediobanca, per completare la riorganizzazione nelle cinque aree di attività del gruppo ed accelerare la creazione di valore per tutti gli stakeholder”. Secondo quanto spiegato dalla banca i risultati sono caratterizzati da “elevata qualità e diversificazione del mix di ricavi, con redditività in crescita, efficace disciplina sui costi e forte solidità patrimoniale”.







