SIENA – Anna Maria Burrini ha avuto giustizia. Il suo assassino, Volodymyr Uzdienov, un cittadino ucraino di 40 anni, è stato punito con l’ergastolo.

Nella lettura della sentenza, il giudice Fabio Frangini, ha sottolineato l’assenza dell’aggravante della premeditazione, ma la massima pena è stato comminata per l’esistenza del nesso teleologico, ovvero l’omicidio in conseguenza di una rapina. Alla nipote Viktoriia Mitioglio, 27 anni, anche le ucraina, è stata inflitta una pena di 24 anni per concorso in omicidio. Burrini, 81 anni, fu uccisa all’interno del suo appartamento, non lontano dal centro storico di Siena, il 26 settembre 2022. I due imputati avevano provato a narcotizzarla per rubarle preziosi e denaro contante. Il tentativo però non aveva avuto successo e l’uomo l’aveva strangolata con un laccio. Il corpo poi era stato spostato e adagiato in camera da letto.

I due erano stati poi fermati dalla Squadra mobile alcuni giorni dopo. Avevano ancora la refurtiva. Meno di 2 mila euro e qualche gioiello. La procura, rappresentata dal pm Sara Faina, aveva chiesto l’ergastolo per entrambi. Ai due è stato ordinato anche il pagamento di 160 mila euro per le parti civili e il risarcimento delle spese legali.

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