PIOMBINO – Da un lato la crisi strutturale della siderurgia a Piombino, con l’occupazione diretta e dell’indotto ridotta drasticamente negli ultimi anni.
Dall’altro le potenzialità ancora largamente inespresse del porto, delle aree retroportuali e delle infrastrutture di collegamento.
Sindacati, istituzioni, Autorità di Sistema Portuale e imprese si troveranno allo stesso tavolo per provare a trasformare le criticità in opportunità concrete.
E’ in programma per venerdì 27 febbraio, dalle 9.30 alle 13.30, all’Hotel Centrale di Piombino l’incontro promosso dalle federazioni Cisl Fit, Fim e Filca dedicato a “disegnare il futuro” di Piombino e della sua area industriale-portuale.
Piombino vive una fase delicata sul piano industriale e occupazionale, ma allo stesso tempo dispone di risorse e infrastrutture che possono aprire una nuova stagione di sviluppo. Al centro del confronto tra sindacati e istituzioni ci sono lavoro, siderurgia, porto e opere pubbliche: nodi che da anni incidono sulla tenuta economica del territorio.
La crisi dell’acciaio e la successione di diverse gestioni industriali hanno determinato un progressivo ridimensionamento produttivo, con ricadute pesanti sull’occupazione diretta e sull’indotto. I ritardi negli investimenti e l’assenza di continuità produttiva hanno alimentato lunghi periodi di cassa integrazione e incertezza tra i lavoratori, mentre si sono accumulate criticità ambientali e infrastrutturali che richiedono interventi chiari e programmati.
Sul fronte delle infrastrutture, restano aperti diversi dossier: collegamenti ferroviari insufficienti per merci e passeggeri, ritardi nel completamento della SS 398 verso il porto e una riduzione delle tratte marittime, in particolare verso Sardegna e Corsica. Tutti elementi che limitano la competitività del porto e dell’area industriale.
Le organizzazioni sindacali indicano alcune priorità: garantire tempi e risorse certe per la realizzazione della banchina prevista dall’accordo di programma; valorizzare le aree retroportuali anche per la nautica e la cantieristica; accelerare il completamento della SS 398; potenziare i collegamenti ferroviari e rilanciare quelli marittimi.
Accanto a questo, viene richiesta una programmazione coordinata dei fondi nazionali ed europei, compreso il PNRR, per sostenere investimenti, formazione e riqualificazione professionale, anche attraverso la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa che preveda il coinvolgimento degli enti bilateriali e di formazione, per una maggiore tutela dei diritti e della salute e sicurezza dei lavoratori dei vari siti e cantieri.
La giornata si aprirà con la relazione introduttiva curata da Fit, Fim e Filca, seguita da una tavola rotonda sul tema “Infrastrutture per la mobilità”, a cui parteciperanno: l’assessore regionale alla mobilità Filippo Boni, il presidente dell’Autorità di sistema portuale Davide Gariglio, il sindaco di Piombino Francesco Ferrari, il vicedirettore generale Confindustria Toscana Centro e Costa Umberto Paoletti, il segretario generale Cisl Livorno Filippo Giusti, il segretario regionale Cisl Alessandro Beccastrini.







