FIRENZE – Sono 41 le opere pubbliche strategiche in Toscana inserite nel Pnrr e nel Pnc che hanno evitato i ritardi della burocrazia grazie alla legge regionale 12/2022.
Questa norma prevede procedure accelerate per le variazioni urbanistiche legate a interventi finanziati dai Piani nazionali di Ripresa e Resilienza e Complementari.
Lo rivela il monitoraggio del secondo semestre 2025 della Conferenza dei servizi sulle opere Pnrr e Pnc. Tra i progetti “salvati” figurano impianti sportivi, riqualificazioni urbane, ampliamenti e messa in sicurezza di edifici scolastici, recuperi di immobili per ospedali e case della comunità, piste ciclabili, edilizia sociale, rivitalizzazioni di borghi storici e opere per la mobilità di massa, come la tratta Le Piagge-Campi Bisenzio della tranvia fiorentina.
“Questi investimenti – sottolineano il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessore all’urbanistica Filippo Boni – sono molto attesi dai territori e valgono oltre 450 milioni di euro. Con le procedure ordinarie, però, avrebbero rischiato di superare i termini stringenti al 2026 imposti dai Piani”.
E ancora: “La Regione Toscana ha dimostrato lungimiranza. Nella precedente legislatura, con una legge di iniziativa consiliare, abbiamo semplificato i procedimenti per le varianti agli strumenti di pianificazione territoriale. Così abbattiamo le tempistiche burocratiche, senza ridurre i controlli su sostenibilità e sicurezza”.







